Gricignano (Caserta) – L’inchiesta “Alma”, che nel 2013 aveva scosso il comune salernitano di Battipaglia ipotizzando un sistema di intrecci tra politica, affari e camorra, si chiude con un esito radicalmente diverso rispetto alle accuse iniziali. Tra gli assolti c’è Attilio Guida, 63 anni, imprenditore di Gricignano, finito sotto processo con l’ipotesi di una sua vicinanza al clan dei Casalesi e di un coinvolgimento in un presunto sistema di condizionamento degli appalti pubblici.
La sentenza della prima sezione penale del Tribunale di Salerno ha infatti smontato l’impianto accusatorio, assolvendo Guida insieme agli imprenditori Nicola Madonna e ai tecnici comunali Giovanni Argento e Francesco Mainolfi. Per loro, come per gli altri imputati assolti, non è emersa alcuna prova concreta di collusioni, favori illeciti o rapporti con ambienti camorristici.
Il ridimensionamento del processo – Il procedimento giudiziario, che aveva avuto come figura centrale Giovanni Santomauro, ex sindaco di Battipaglia, si è concluso con un drastico ridimensionamento delle accuse. A fronte di una richiesta della Procura di otto anni di reclusione, i giudici hanno inflitto all’ex primo cittadino una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, limitata a un solo episodio di corruzione ritenuto “residuale” dalla difesa. Santomauro è stato invece assolto con formula piena da tutte le contestazioni più gravi che avevano segnato l’avvio dell’inchiesta: abuso d’ufficio, favoreggiamento di imprenditori ritenuti vicini al clan dei Casalesi, concussioni sessuali e accuse legate al metodo mafioso che portarono, all’epoca, allo scioglimento del consiglio comunale.
Le accuse cadute – Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Salerno, non vi sarebbero prove dirette né della collusione tra Santomauro e membri del clan camorristico, né dell’esistenza di un “patto” tra il sindaco e i Casalesi per la gestione degli appalti. Sono state escluse anche le ipotesi di un sistema sistematico di tangenti e di favori sessuali in cambio di benefici economici o professionali. I giudici hanno ritenuto non attendibili, o comunque prive di riscontri oggettivi, le accuse relative ai presunti favori sessuali ottenuti da due donne.
La posizione di Attilio Guida – In questo quadro, l’assoluzione di Guida assume un rilievo centrale. L’imprenditore di Gricignano, indicato all’inizio dell’inchiesta come soggetto vicino al clan dei Casalesi, esce completamente prosciolto da ogni accusa. Per il Tribunale non è emersa alcuna prova di un suo coinvolgimento in un sistema illecito di appalti o di rapporti con la criminalità organizzata, ponendo fine a un’ombra durata oltre un decennio.
L’unico episodio contestato a Santomauro – L’unica condanna inflitta riguarda un singolo episodio in cui l’ex sindaco avrebbe esercitato pressioni su un capocantiere per favorire l’assunzione di un operaio, definito “bisognoso”. Per questo fatto è stata disposta anche una sospensione di due anni dal servizio pubblico. Pur ritenendo il comportamento non “grave”, i magistrati hanno evidenziato come esso abbia comunque inciso sulla fiducia dei cittadini nella pubblica amministrazione.
Le reazioni della difesa – L’avvocato Cecchino Cacciatore, legale di Santomauro, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del processo, sottolineando come la sentenza abbia di fatto smantellato tredici anni di accuse e sospetti sull’ex primo cittadino. Allo stesso tempo ha annunciato il ricorso in appello anche contro l’unica condanna rimasta, con l’obiettivo di ottenere l’assoluzione totale.

