Aversa, FA contro il sindaco: “Accuse gravi ai dipendenti, clima intimidatorio”

di Redazione

Aversa (Caserta) – Ancora una polemica dura, dai toni netti, dell’opposizione. A intervenire sono i consiglieri comunali di Forza Aversa, Carla Palmieri e Dino Carratù, che puntano il dito contro le dichiarazioni attribuite al sindaco Francesco Matacena sulle presunte assenze ingiustificate di decine di dipendenti comunali.

Secondo i due esponenti della minoranza, si tratta di “un’altra brutta figura umana e istituzionale” e dell’“ennesimo errore nell’individuare l’obiettivo”. Le parole rivolte ai lavoratori dell’ente vengono definite “gravissime, inopportune e istituzionalmente inaccettabili”, soprattutto perché – sostengono Palmieri e Carratù – allo stato non esisterebbero dati ufficiali tali da giustificare accuse di questa portata.

“Clima intimidatorio” – Parlare prima degli atti, evidenziano i consiglieri, equivale a “emettere sentenze senza processo”, alimentando sospetti e delegittimazione in un momento storico già complesso, in cui i dipendenti comunali finiscono spesso nel mirino dei cittadini. Un atteggiamento che, secondo Forza Aversa, contribuisce anche a creare “un clima intimidatorio” all’interno del Comune, esponendo lavoratrici e lavoratori a una vera e propria gogna pubblica, invece di metterli nelle condizioni di operare con serenità ed efficacia.

Il ruolo istituzionale – Nel loro intervento, Palmieri e Carratù ricordano che il sindaco non è soltanto un capo politico, ma il datore di lavoro pubblico dell’amministrazione comunale. Un ruolo che imporrebbe equilibrio, responsabilità e rispetto. “Chi guida un ente – affermano – non può permettersi di additare genericamente lavoratrici e lavoratori come colpevoli, né di scaricare su di loro disfunzioni che attengono all’organizzazione, alla programmazione e alle scelte politiche”. Colpire i dipendenti, aggiungono, significa colpire il Comune stesso.

“Dipendenti come risorsa, non come bersaglio” – Per Forza Aversa i dipendenti comunali non rappresentano il problema, ma “il motore della macchina amministrativa”. Eventuali responsabilità individuali, sottolineano, vanno accertate con gli strumenti previsti dalla legge, negli uffici competenti e sulla base di atti formali, non attraverso dichiarazioni estemporanee o atteggiamenti plateali all’interno del Comune.

“Umiliato chi lavora” – Il messaggio finale è altrettanto duro: ad Aversa, concludono Palmieri e Carratù, servono serietà, investimenti sul personale e una guida capace di assumersi le proprie responsabilità. “Si faccia da parte: oltre a distruggerla amministrativamente la sta umiliando anche istituzionalmente. Umiliare chi lavora non è leadership: è solo il modo più facile per nascondere le proprie inefficienze”.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico