Crans-Montana, arrestato gestore locale: Jacques Moretti in carcere, braccialetto elettronico per la moglie

di Redazione

È stato arrestato e condotto in carcere Jacques Moretti, gestore insieme alla moglie Jessica Moretti del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro del devastante incendio di Capodanno costato la vita a 40 persone. Il provvedimento è stato disposto dalla procuratrice Catherine Seppey al termine di un interrogatorio durato quasi sette ore, proprio nel giorno della commemorazione nazionale delle vittime. L’arresto dovrà ora essere convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi entro le prossime 48 ore. Secondo quanto riportato da diversi media svizzeri, per Jessica Moretti – che resta in libertà – sono state invece disposte misure restrittive alternative: obbligo di firma ogni tre giorni presso le forze dell’ordine e applicazione di un braccialetto elettronico.

L’uscita separata dalla procura e le scuse della moglie – I coniugi Moretti si erano presentati insieme all’alba nel palazzo della procura di Sion, nel silenzio interrotto solo dai flash dei fotografi. Ne sono usciti separati. Jessica Moretti, accompagnata dagli avvocati dall’ingresso principale, ha parlato per la prima volta ai giornalisti, visibilmente scossa: “I miei pensieri sono costantemente rivolti alle vittime e alle persone che oggi stanno combattendo tra la vita e la morte. È una tragedia inimmaginabile. Non avrei mai potuto pensare che potesse accadere una cosa del genere in un nostro locale e voglio scusarmi”. Il marito è stato invece fatto uscire dal retro, scortato da agenti della polizia giudiziaria. Secondo quanto riferito dal giornalista Davide Loreti a Diario del Giorno, Jacques Moretti sarebbe stato caricato su un furgoncino bianco privo di scritte e trasferito nel carcere di Sion.

Il rischio di fuga e la misura cautelare – Alla base della decisione della procura vallesana di disporre la carcerazione preventiva ci sarebbe il timore di una possibile fuga. Due gli elementi principali richiamati dagli inquirenti. In primo luogo la nazionalità francese dei coniugi: un eventuale rientro in Francia, secondo la procuratrice Catherine Seppey, avrebbe potuto rendere estremamente complesso lo svolgimento del processo in Svizzera, anche in considerazione delle difficoltà legate all’estradizione dei cittadini francesi. In secondo luogo, la forte mobilità di Jacques Moretti, che negli anni si è spostato tra Corsica, Alta Savoia e Svizzera. Circostanze riferite a 24 Heures da fonti investigative.

Il cambio di valutazione della procura – Una decisione che segna una netta inversione di rotta rispetto alla posizione assunta solo il giorno precedente. In un’intervista a Davide Loreti, la procuratrice titolare dell’inchiesta Beatrice Pilloud aveva infatti escluso l’esistenza dei presupposti per una misura cautelare, sostenendo che la coppia fosse indagata a piede libero perché “non c’è rischio di fuga”. Aveva spiegato: “Il codice di procedura penale svizzero consente la detenzione solo in tre casi: rischio di collusione, che qui non sussiste; reiterazione del reato, che non è ipotizzata; e pericolo di fuga. Servono indizi concreti e, al momento, non c’è alcun rischio concreto di fuga da parte degli indagati”.

Le indagini e le accuse – La procura del Cantone Vallese indaga i coniugi Moretti per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Per la prima volta, durante l’udienza di oggi, Jacques e Jessica Moretti sono stati ascoltati alla presenza anche degli avvocati delle vittime. Gli investigatori stanno analizzando materiale video che, secondo indiscrezioni, mostrerebbe la donna allontanarsi dalle fiamme con la cassa del locale sottobraccio.

Chi sono i coniugi Moretti – Quarantenni, originari della Corsica, i coniugi Moretti vivono da anni in Svizzera. Jessica Moretti era presente nel locale al momento dell’incendio ed è rimasta ustionata a un braccio; il marito si trovava invece in un altro esercizio. “Siamo vivi, ma è una catastrofe”, avevano scritto a un amico nelle ore successive al rogo, piangendo anche la morte di alcuni membri del loro personale. Dopo aver rilevato Le Constellation nel 2015, trasformandolo da locale abbandonato a punto di riferimento della movida di Crans-Montana, la coppia aveva aperto nel 2020 il bar-ristorante Senso e nel 2023 Le Vieux Chalet a Lens. Tutte le attività risultano ora chiuse temporaneamente.

Lutto nazionale e commemorazione – In Svizzera oggi è lutto nazionale. La commemorazione ufficiale si tiene a Martigny, alla presenza, tra gli altri, del presidente francese Emmanuel Macron e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il cardinale Baldo Reina ha celebrato una messa in memoria delle vittime, con la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di membri del governo e di altri leader politici. Durante il minuto di silenzio nazionale, nessun aereo è decollato o atterrato negli aeroporti controllati da Skyguide. Sul fronte giudiziario, dopo l’apertura di un fascicolo da parte della procura di Parigi, anche la procura di Roma ha avviato un’inchiesta per omicidio e incendio colposi, competente per i presunti reati commessi all’estero con vittime italiane. “Mando un abbraccio alle famiglie coinvolte”, ha dichiarato Giorgia Meloni, sottolineando che quanto accaduto “non è una disgrazia, ma il risultato di troppe persone che non hanno fatto il proprio lavoro” e che “le responsabilità vanno individuate e i reati perseguiti”.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico