Cesa (Caserta) – La figura di Francesco Bagno torna al centro della memoria collettiva con una cerimonia che domenica 30 novembre, dalle ore 10, richiamerà istituzioni e cittadini nella chiesa di San Cesario Martire. Un appuntamento che intende rendere omaggio al medico illuminista e patriota cesano, martire della Rivoluzione Napoletana del 1799.
La cerimonia – Il rito commemorativo si aprirà con la santa messa celebrata dal parroco don Giuseppe Schiavone, cui seguiranno gli interventi istituzionali. Tra i presenti il sindaco Enzo Guida e il consigliere delegato all’Istruzione Cesario Villano, chiamati a portare i saluti dell’amministrazione. Al termine, una corona di fiori sarà deposta nei pressi della lapide dedicata a Bagno in piazza De Michele.
Il martire del 1799 – Il 28 novembre segna l’anniversario dell’impiccagione di Francesco Bagno, uno dei protagonisti locali della Repubblica Napoletana. Nato a Cesa, completò i primi studi nel paese natale per poi proseguire la formazione nel seminario di Aversa. Successivamente si trasferì a Napoli, dove affinò la pratica medica nel collegio degli Incurabili. Nel 1776 conseguì il titolo dottorale e ottenne la cattedra di Fisiologia, mantenuta fino al 1789, quando passò agli Aforismi di Ippocrate. Fu destituito nel 1796 per ragioni politiche.
Il medico illuminista – L’impegno di Bagno andava oltre la cura del singolo paziente: visitava prigioni e luoghi di lavoro, produceva medicinali e si adoperava per alleviare la sofferenza anche dei ceti più poveri. Nella sua visione, i sudditi del Regno erano già cittadini, titolari di diritti e dignità.
L’impegno politico – Nel dicembre 1798, nel vuoto istituzionale seguito alla fuga di Ferdinando IV di Borbone, aderì alla nascente Repubblica Napoletana. Entrò nel Comitato centrale dei patrioti, fu nominato Commissario del Cantone Colle Giannone e divenne direttore dell’Università degli Studi.

