La voce del rispetto, dell’inclusione e dell’etica sportiva si è fatta sentire forte nel salone d’onore del Circolo Canottieri di Napoli, dove i Club della Campania del Panathlon International hanno conferito il Premio Fair Play 2025 al presidente nazionale dell’Unicef, Nicola Graziano, magistrato originario di Aversa, individuato all’unanimità quale interprete autentico dei valori che guidano l’associazione.
La motivazione del riconoscimento – “I Clubs della Regione Campania, valutata l’attività svolta in favore dei giovani, della legalità, dei minori, dell’ambiente, dell’immigrazione, dell’educazione civica e considerate le sue doti professionali ed umane che lo vedono da sempre impegnato nella battaglia per la tutela dei diritti civili fondamentali, all’unanimità conferiscono il Premio Fair Play 2025 a Nicola Graziano”. Così è stata letta la motivazione dal Governatore dell’Area 11 Campania del Panathlon International, Paolo Santulli, ideatore e promotore dell’iniziativa insieme ai presidenti dei Club regionali. Il vicepresidente del Distretto Italia del Panathlon Francesco Schillirò ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare la coesione tra i club, dimostrando che “l’unione fa la forza”.
Le parole di Graziano – “Condivido questo premio con tutti coloro che lavorano e promuovono progetti ed iniziative dell’Unicef”, ha affermato Nicola Graziano, ricordando il significato profondo del fair play come stile di vita. “A chi come voi – ha aggiunto il magistrato – sa cos’è l’impegno, cos’è la volontà e cos’è la responsabilità. Fair play è un modo di essere, è servire, significa non dimenticare mai la responsabilità, l’impegno, che c’è qualcuno che ha bisogno di noi, di persone che sanno di poter lasciare la fortuna che hanno avuto donandola. Sono valori che fanno la differenza davanti all’egoismo, all’indifferenza ed a chi pensa che non è il tempo di tendere la mano. Noi pensiamo il contrario e lo sport, che è una delle missioni centrale dell’Unicef, è lo strumento per superare le barriere per la inclusione. Lo sport è gioco, è tempo libero e va inteso come momento e motore di crescita. Dobbiamo stare vicini a giovani e continuare nell’impegno, nell’esempio silenzioso che è lo sport che il Panathlon intende, ovvero insegnare che lo sport significa etica, crescita, confronto e responsabilità. Questo è il Panathlon e con queste parole prendo il premio come vicinanza ai valori fondamentali”.
Matacena: una pista di atletica dedicata a Vittorio Savino – Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Aversa, Francesco Matacena, che ha ricordato come nei giorni scorsi sia stata celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne, auspicando che una iniziativa dedicata possa mantenere viva la memoria di Cinzia Santulli, trovata uccisa con 41 coltellate nel suo appartamento ad Aversa il 24 novembre 1990. Il primo cittadino ha inoltre annunciato l’imminente avvio dei lavori per la realizzazione della pista di atletica della città, risultato di un percorso ultradecennale al quale Paolo Santulli ha lavorato con costanza, dalla ricerca del terreno ai finanziamenti. L’impianto sarà intitolato allo storico dirigente sportivo aversano Vittorio Savino.
Presenze istituzionali – A rappresentare il Circolo Canottieri è stato il consigliere Giannicola De Simone, delegato dal presidente Giancarlo Bracale. Tra i presenti il vescovo di Pozzuoli e Ischia Carlo Villano, il sindaco aversano Matacena, la presidente emerita del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo, già alla guida del Tribunale di Napoli Nord in Aversa, il vicepresidente del Panathlon International Distretto Italia, Francesco Schillirò, il vice governatore dell’Area 14 Lazio, Umberto Martone, il delegato provinciale Coni di Caserta, Michele De Simone, in rappresentanza del Comitato Regionale, la presidente dell’Unicef di Avellino, Tonia de Giuseppe, oltre ai soci e ai presidenti dei club campani del Panathlon. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA



