Trentola Ducenta (Caserta) – Gli appuntamenti elettorali galoppano quando mancano solo 20 giorni all’ingresso dei cittadini nelle cabine elettorali per eleggere il nuovo sindaco ed il Consiglio comunale. Intanto, proseguono gli incontri in campagna elettorale. Sabato 2 maggio, in piazza Padre Paolo Manna, si è tenuto un altro pubblico comizio del primo cittadino uscente Michele Apicella e dei candidati della sua coalizione. Ad intervenire, stavolta, Ferdinando De Chiara, attuale presidente del Consiglio comunale; Nicola Russo, presidente dell’associazione “C’è Comunità per Trentola Ducenta”; Veronica Ferrara detta “Abruzzese”, candidata nella lista “Disegniamo il Domani”.
Russo e le zone artigianali – Ad occupare una gran fetta del tempo è stato l’intervento dell’ingegner Russo: “Michele Apicella non l’ha scelto Nicola Russo, come qualcuno insinua. Dice: “Quello poi, per via di qualche lavoro, per via di qualcosa…”. Non l’ho scelto io. Forse a casa loro fanno così, comanda qualcuno. In ‘C’è Comunità’ non è così, c’è il rispetto di tutti. Si discute, si dibatte e si fanno le scelte in maniera democratica”. Russo tocca un punto del discusso Puc: “Le zone artigianali che abbiamo inserito nel Puc le destineremo in questo modo: faremo delle assegnazioni, cercheremo non di favorire, perché non si può favorire, ma di far partecipare a condizioni agevoli anche tutti gli artigiani locali. Cosa che lì non è avvenuta. Noi vogliamo le zone artigianali, perché le nostre sono zone artigianali, a disposizione degli artigiani locali”.
Apicella: “Disavanzo prodotto da chi ha amministrato per 30 anni di fila” – A questo punto, il momento più atteso, l’intervento del sindaco Apicella che inizia rispondendo, dallo stesso pulpito ducentese, al consigliere di opposizione Michele Ciocia che, solo pochi giorni prima, aveva parlato delle poco floride casse pubbliche: “A smentire totalmente quanto affermato dal consigliere: questa amministrazione è vero che ha approvato il primo consuntivo che derivava dalla gestione commissariale, è vero, e non poteva essere altrimenti. Ma chi ne capisce di finanza e di bilancio sa bene che i bilanci sono effetti concatenati. Quindi, se ci fossero stati degli errori prima da parte dei commissari — ma non mi sento di condannare i commissari, perché i commissari fanno l’ordinaria amministrazione — gli effetti sono andati poi a cumularsi. Quindi, già lì era maturato un grande disavanzo con quel consuntivo, che non era stato partorito da noi ma da chi ha amministrato questa città per trent’anni ininterrottamente”.
“Approveremo il Puc” – Esaurita la parentesi Ciocia, il primo cittadino fa una promessa a denti stretti sul Puc: “Come sempre, andremo con tutta la mia squadra amministrativa in Consiglio Comunale, nella serenità e nel rispetto della legge. E di qui a qualche giorno, lo dico a chiare lettere alla città qui presente, approveremo il Puc”.
“Riscattare la città da chi?” – L’attenzione si sposta, poi, su Luigi Perfetto, candidato per Griffo nella lista Futura: “Luigi Perfetto, tra i motivi che adduceva alla base della sua candidatura con Griffo, che lo avevano convinto a sostenere Griffo, parlava e quindi esaltava tanto queste parole che Griffo aveva proferito nei suoi confronti: ‘riscatto e rilancio’. Che belle parole! Ma riscattare Trentola Ducenta da chi e da cosa? Ma ce lo chiediamo questo?”.
“Chi viene oltraggiato è giusto che denunci” – Apicella si rivolge, quindi, al suo competitor, commentando le accuse di Griffo sulle denunce che proprio il sindaco gli ha rifilato durante il suo mandato: “Io ritengo che una persona, sia essa un amministratore, sia essa un cittadino, se viene violata nel suo diritto, se viene offesa, se viene oltraggiata, deve difendersi nelle sedi opportune”, dice Apicella.
“Basta sciocchezze su indennità” – In riferimento al suo stato reddituale, invece, sempre rivolgendosi a Griffo, dichiara: “Non devo dare conto a te dei miei redditi. Ma nonostante questo, parlando delle indennità di carica, dobbiamo fare una precisazione. Noi siamo dei professionisti prestati alla politica. E quindi, se sottraiamo tempo alla nostra professione, al nostro lavoro, l’indennità di carica la prevede la legge e va percepita”. Aggiunge: “Le indennità di carica sono dei fondi che vengono inviati dal Ministero dell’Interno su un capitolo dedicato. Nel caso in cui gli amministratori dovessero decidere di non prenderle, devono essere restituite nell’esercizio successivo al Ministero dell’Interno. Non possono essere utilizzate per altro! Quindi non dite sciocchezze!”.
Cottolengo, “Griffo decide i criteri di candidatura?” – In merito alla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo: “Ma lo stesso Cottolengo è una struttura assistenziale privata che non ha nulla a che vedere con il Comune di Trentola Ducenta. E per quanto attiene al Cottolengo, si parla di assunti per politica, si parla di voto di scambio. Ma sentite un po’: ma è possibile che un cittadino che lavora in una struttura, come quelli che lavorano in altre, non possa essere libero di candidarsi dalla parte che vuole? Ma chi lo decide? Michele Griffo? Ma che stiamo in dittatura?”.
Terreni e appartamenti: “Pronuncia della magistratura” – “E di questi 45 appartamenti – sottolinea Apicella – voglio dire a Griffo, che lo dimentica o non lo sa o finge di non saperlo: questa concessione edilizia è stata rilasciata a seguito di una pronuncia dell’autorità giudiziaria. (…) Poi parla di questi ventimila metri quadrati di terreno nei pressi del ‘Night and Day’, che sarebbero diventati nel Puc edificabili. Ebbene, i progettisti, il Rup, sicuramente di concerto con la politica che dà gli input della pianificazione urbanistica, perché è quello che deve fare la politica, anche a seguito di queste pronunce dell’autorità giudiziaria, hanno ritenuto opportuno che quella potesse poi essere in futuro una zona urbanizzata, in via di espansione”.

