Parete (Caserta) – Un territorio fragile ma ricco di bellezza, sospeso tra ferite del passato e segnali di rinascita. È questa l’immagine che emerge dal lavoro di monitoraggio civico realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa – sede di Parete, dal team Re-Waves nell’ambito del progetto Pcto – Asoc (A Scuola di OpenCoesione). Un impegno che ha trovato riconoscimento anche a livello regionale: il team Re-Waves ha infatti conquistato il primo posto nel progetto Asoc della Regione Campania, premiando la qualità del lavoro di monitoraggio e l’attenzione dimostrata verso il territorio.
Il gruppo di lavoro ha scelto di studiare da vicino il progetto “Bandiera Blu del Litorale Domitio”, finanziato con fondi europei Por Fesr Campania, con l’obiettivo di capire come i finanziamenti pubblici possano contribuire a migliorare la qualità ambientale e turistica della costa tra Mondragone, Castel Volturno e Cellole. Ma il monitoraggio non si è fermato ai dati e ai documenti: gli studenti hanno visitato direttamente il territorio, osservando da vicino ecosistemi naturali, parlando con amministratori e responsabili degli enti coinvolti e confrontandosi con la realtà quotidiana del litorale. Durante le visite sul territorio, i ragazzi hanno potuto osservare uno degli aspetti più sorprendenti della riqualificazione ambientale: il ritorno della fauna selvatica. Nelle aree costiere e nelle zone umide vicine alla Riserva Naturale della Foce del Volturno, gli studenti hanno visto fenicotteri che sostano nelle acque e hanno raccolto testimonianze sul ritorno delle tartarughe marine Caretta caretta, che negli ultimi anni sono tornate a deporre le uova sulle spiagge del litorale.
Un segnale forte e simbolico: quando specie così delicate tornano a frequentare un territorio, significa che l’ecosistema sta lentamente recuperando il suo equilibrio. Per molti studenti del gruppo Re Waves, vedere questi animali nel loro habitat naturale è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intero progetto. Accanto a questi segnali di speranza, però, il gruppo di monitoraggio ha potuto constatare anche una realtà più complessa. In alcune zone del litorale, infatti, si nota ancora una forte contrapposizione tra la bellezza naturale e il degrado urbano: case abbandonate, relitti di vecchie strutture turistiche, strade poco curate e una carenza di servizi adeguati per residenti e visitatori. Questi elementi rappresentano ancora un ostacolo allo sviluppo turistico e alla piena valorizzazione del territorio. Anche il problema degli scarichi abusivi continua a influenzare la qualità delle acque, rendendo più difficile il raggiungimento di standard ambientali pienamente stabili.
Il progetto monitorato dagli studenti nasce nell’ambito del Por Fesr Campania 2014-2020, con un investimento europeo di circa 80 milioni di euro destinati alla riqualificazione ambientale e infrastrutturale del litorale domizio. Gli interventi principali hanno riguardato: il miglioramento della qualità delle acque; il potenziamento dei depuratori e delle reti fognarie; la riduzione degli sversamenti illegali; la gestione sostenibile del territorio con raccolta differenziata e tutela delle dune costiere; la valorizzazione turistica del litorale.
Secondo le interviste realizzate dal gruppo Re Waves, molti interventi infrastrutturali sono stati completati. A Castel Volturno, ad esempio, sono state rifatte diverse reti fognarie e ammodernate le stazioni di sollevamento. A Mondragone sono stati realizzati lavori di riqualificazione urbana e potenziamento del sistema fognario, soprattutto nelle località di Pescopagano e Levagnole. Uno dei risultati più significativi è arrivato nel 2024, quando Baia Domizia, nel comune di Cellole, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu, simbolo internazionale di qualità delle acque e dei servizi balneari.
Nel corso del monitoraggio gli studenti hanno intervistato numerosi rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti, tra cui: Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno; Marco Pacifico, assessore del Comune di Mondragone; Guido Di Leone, sindaco del Comune di Cellole; Giuseppe Ponticelli, assessore al turismo del Comune di Cellole; Mario Grimaldi, presidente della Riserva Naturale Foce Volturno-Licola-Falciano; Vincenzo Ammaliato, presidente Legambiente circolo Domizia; Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano, e Giovanni Marcello, direttore generale. Le testimonianze raccolte confermano che il territorio sta lentamente cambiando e che gli interventi realizzati stanno contribuendo a migliorare la qualità ambientale della costa.
Dal monitoraggio è emersa anche una significativa criticità istituzionale legata alla mancanza di un adeguato coordinamento e di continuità degli interventi da parte della Regione Campania. Diversi amministratori locali hanno evidenziato le difficoltà dei comuni nel gestire e coordinare gli interventi finanziati con fondi europei senza un supporto operativo e gestionale più strutturato a livello regionale, capace di garantire omogeneità e continuità nell’attuazione delle misure. È stato inoltre sottolineato come gli sforzi sostenuti da singoli comuni, spesso accompagnati da maggiori oneri economici per le amministrazioni e i cittadini, rischino di produrre risultati limitati se non inseriti in una strategia coordinata e omogenea su scala territoriale più ampia.
Anche gli stessi studenti del gruppo Re Waves hanno cercato di coinvolgere l’Ufficio Grandi Opere della Regione Campania, inviando una serie di domande per ottenere chiarimenti sullo stato di avanzamento del progetto, sulla ripartizione dei fondi e sul coordinamento tra Regione e Comuni. Nonostante i solleciti e l’invio formale delle richieste, non è stata ricevuta alcuna risposta, rendendo più difficile completare il quadro informativo del monitoraggio civico. Il lavoro del gruppo Re Waves mostra chiaramente due volti del Litorale Domitio: da una parte le difficoltà, il degrado e le criticità ancora presenti; dall’altra una natura che torna a vivere e un territorio che prova a ripartire grazie agli investimenti pubblici e all’impegno delle istituzioni locali.
Per gli studenti del Liceo Fermi di Aversa, questa esperienza ha rappresentato molto più di un’attività scolastica: è stata l’occasione per conoscere il proprio territorio, comprenderne i problemi ma anche immaginarne il futuro. E proprio da qui nasce la loro convinzione: se gli interventi continueranno, se verranno rafforzati i controlli ambientali e migliorati i servizi, il Litorale Domitio potrà davvero diventare un simbolo di rinascita per tutta la costa campana. Una rinascita che parte dal mare, dalla natura… e anche dallo sguardo attento dei giovani cittadini. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA






