Mondragone, asilo nido chiuso: Ambc critica le gestione dei finanziamenti

di Redazione

Mondragone (Caserta) – Il confronto parte da Reggio Emilia, considerata uno dei modelli educativi più studiati al mondo, per arrivare a Mondragone, dove l’asilo nido pubblico continua a restare chiuso nonostante i finanziamenti ricevuti negli ultimi anni. È l’affondo di Ambc – Associazione Mondragone Bene Comune che torna a puntare il dito contro l’Amministrazione comunale sulla gestione dei fondi destinati ai servizi per l’infanzia.

Il paragone con Reggio Emilia – Nel documento diffuso dall’associazione si richiama la visita della principessa del Galles, Kate Middleton, a Reggio Emilia, dove ha approfondito il celebre “Reggio Emilia Approach”, il modello pedagogico ispirato alle idee di Loris Malaguzzi e diventato un punto di riferimento internazionale. Ambc sottolinea come il Centro internazionale dedicato a Malaguzzi rappresenti “un grande vanto” per l’Italia, contrapponendolo invece alla situazione di Mondragone, definita “atavicamente arretrata” sul piano dei servizi educativi. Secondo l’associazione, il problema non sarebbe legato alla mancanza di risorse economiche: “Nessuno venga a dirci che è una questione di soldi, perché da anni lo Stato sta elargendo ingenti risorse al comune di Mondragone per cercare di far decollare il servizio anche da noi. No, è solo incapacità di chi ci amministra e responsabilità di chi si ostina a votarli”.

I fondi per il 2026 – Ambc evidenzia come anche per il 2026 il Governo abbia previsto nuove risorse aggiuntive per incrementare i servizi di asilo nido nel comune di Mondragone. Si tratta, viene spiegato, di “651.784,95 euro”, somme che dovrebbero consentire di ampliare l’utenza fino a 85 bambini rispetto ai 45 inizialmente dichiarati. L’associazione ricorda di aver più volte sollevato pubblicamente il tema dell’utilizzo dei fondi ricevuti dal Comune per i servizi all’infanzia, parlando dell’asilo nido come di un proprio “chiodo fisso”.

L’interrogazione di Federico – Dopo le denunce pubbliche, il consigliere comunale Federico ha presentato un’interrogazione consiliare sulla questione. Ambc definisce, però, “vaga e inutile” la risposta ricevuta, arrivata – sottolinea l’associazione – non dal sindaco o dagli assessori, ma da una funzionaria comunale. Nel comunicato si legge, inoltre, che “per questi Signori e per queste Signore l’interrogazione/interpellanza è ancora un fastidio e una perdita di tempo, da contenere e svilire ad ogni costo e non già un tassello importante della trasparenza, della necessaria vigilanza e della democrazia locale”.

L’asilo Arcobaleno ancora chiuso – Al centro delle critiche c’è soprattutto la situazione dell’asilo nido della scuola Arcobaleno, struttura che – ricorda Ambc – è stata completata, vandalizzata e successivamente risistemata, ma che continua a non entrare in funzione. “Anche l’anno scolastico 2025-2026 sta volgendo al termine e ancora una volta l’Asilo nido della Scuola Arcobaleno è rimasto chiuso”, evidenzia l’associazione, sostenendo che Mondragone continui di fatto a non avere un asilo nido pubblico nonostante “i tanti soldi ricevuti, di cui non si riesce a conoscere la destinazione”.

La richiesta di controlli – Nella parte finale del documento, Ambc chiama in causa anche gli organi di controllo istituzionali, chiedendo verifiche sulla gestione delle risorse destinate ai servizi educativi per l’infanzia. “Sconsolati, ci domandiamo: ma tra Prefettura, Ministeri, Corte dei conti (e via dicendo), qualcuno sta vigilando su tutti questi soldi che sta ricevendo da anni il comune di Mondragone e destinati ad aumentare il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia?”.

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