Mondragone (Caserta) – Numeri alla mano, il quadro resta immobile. L’Ambc – Associazione Mondragone Bene Comune torna ad analizzare i redditi pro capite e punta il dito su una situazione che, anno dopo anno, non registra inversioni di tendenza, denunciando ritardi strutturali e scelte politiche ritenute inefficaci.
I dati sui redditi – “Come facciamo da qualche tempo a questa parte, anche quest’anno – commentano da Ambc – vogliamo trattenerci un po’ sui redditi pro capite 2024 dichiarati dai Mondragonesi nel 2025. E come vedremo, dati alla mano, la situazione resta sostanzialmente la stessa che abbiamo denunciato negli anni scorsi. I 16.072 contribuenti di Mondragone hanno dichiarato un reddito pro capite di 16.247 €, di gran lunga inferiore rispetto al reddito pro capite degli Italiani, che si attesta sui 25.125 € (quasi 8.900 € in meno sono veramente tanti!). Non riusciamo neppure a raggiungere il reddito pro capite della Campania, che è di 16.445 €. E come evidenziamo sistematicamente, la nostra situazione rappresenta (insieme a quella di Castel Volturno) un’assoluta anomalia. Infatti, a Sessa Aurunca il reddito pro capite è di 19.048 €, a Cellole è di 18.535 €, a Carinola di 18.141 € e a Falciano del Massico di 17.276 €. Tutti redditi distanti da quello medio nazionale, ma comunque ben al di sopra di quello campano e mondragonese. E, come al solito, peggio di noi soltanto Castel Volturno con un reddito pro capite di appena 15.075 €. Appena si passa il Garigliano, invece, la situazione migliore e ci si avvicina a quella italiana, con Minturno che ha un reddito pro capite di 20.272 €, con Formia che arriva a 23.190 € e con Gaeta che registra un reddito pro capite di 24.399 €. E tutto ciò in un Paese come l’Italia in cui vi è stata negli ultimi 20 anni una delle più basse crescite dei redditi tra i grandi Paesi europei. E’ ovvio che non stiamo parlando del reddito effettivamente percepito dagli italiani, ma quello dichiarato al fisco. E secondo le stime più recenti, l’evasione delle imposte sul reddito è particolarmente concentrata tra i lavoratori autonomi e le partite IVA, dove la base imponibile sfugge più facilmente ai controlli”.
Le proposte e le accuse – “Tuttavia, restando a Mondragone, – continuano dall’associazione – occorre dire che per cambiare questo quadro desolante serve che i redditi crescano davvero. Serve che vi sia più occupazione femminile e giovanile e, soprattutto, più buona occupazione, che superi sfruttamento e lavoro nero. Serve più occupazione qualificata e serve anche formare più laureati. Serve combattere fortemente evasione ed elusione. E serve soprattutto rendere la Città più attrattiva e in grado di far nascere e crescere le imprese. Ma per fare ciò serve una politica di sviluppo socio-economico che sappia mettere insieme il piano produttivo, ambientale e sociale. Una politica e una strategia di sviluppo che mancano totalmente: con Lavanga, vicesindaco prima e sindaco poi, abbiamo sprecato altri 10 anni, riducendo l’azione pubblica per lo sviluppo locale a qualche posteggio per “paninari”.
Rifiuti e Tari – “Ma la città non è solo più povera, continua ad essere sporca, mentre sulla Tari 2026 ancora poco si sa, tra annunci di anticipi e paure di aumenti. Avevamo per tempo lanciato l’allarme sul piano finanziario 2026-2029 e sulle tariffe della Tari per l’anno 2026, segnalando come il Dipartimento delle Finanze, con Ifel e Sogei, avesse fornito indicazioni operative per la predisposizione dei Piani Economico-Finanziari (Pef) 2026-2029. Quando vorranno – di grazia – farci sapere qualcosa al riguardo? Tempo addietro, in uno dei nostri tanti interventi sulla mancata trasparenza anche nel settore dei rifiuti, avevamo segnalato la “buona pratica” del comune di Formia, che da qualche tempo sta sperimentando la gestione del servizio rifiuti attraverso una società totalmente pubblica in house. E nei giorni scorsi abbiamo letto che nella città di Formia – ove a marzo di quest’anno la raccolta differenziata è arrivata all’80% – la tariffa sui rifiuti scenderà dell’8% nel biennio 2026-2027. Cos’altro dobbiamo segnalare per dimostrare l’assoluta inadeguatezza di chi da 10 anni a questa parte dice di amministrare Mondragone?”.

