Festival della Giustizia Penale, Tiziana Barrella tra i relatori dell’edizione 2026

di Redazione

La comunicazione non verbale e il linguaggio del corpo entrano tra i temi di approfondimento della settima edizione del Festival della Giustizia Penale, in programma dal 14 al 17 maggio tra Modena e altri centri del territorio. Tra i relatori dell’edizione 2026, intitolata “Difendere: l’innocente, il colpevole, i diritti”, ci sarà anche Tiziana Barrella, esperta di comunicazione non verbale, chiamata a intervenire il 16 maggio nell’incontro “La difesa al femminile: da Giustina Rocca a oggi”.

Il Festival rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel panorama culturale e giuridico italiano, riunendo ogni anno magistrati, avvocati, studiosi, giornalisti, professionisti della comunicazione e cittadini in una serie di incontri dedicati ai temi della giustizia, dei diritti e dell’attualità. Nel corso del suo intervento, Tiziana Barrella approfondirà il ruolo della comunicazione come strumento di comprensione, relazione ed efficacia del messaggio, soffermandosi in particolare sull’importanza del linguaggio del corpo nei contesti professionali e sociali.

Il tema si lega simbolicamente alla figura di Giustina Rocca, giurista del Cinquecento ricordata dalla tradizione storica per aver contribuito alla stesura di un lodo arbitrale in lingua volgare, rendendo il diritto più vicino e comprensibile alle persone. “Giustina Rocca aveva intuito l’importanza di una comunicazione chiara e accessibile a tutti — sottolinea Barrella —. Oggi la comunicazione non verbale continua a svolgere la stessa funzione: non è un linguaggio alternativo, ma uno strumento straordinario per comprendere gli altri e trasmettere in modo autentico ed efficace il proprio messaggio”.

Attraverso l’analisi delle espressioni facciali, della postura, della coerenza comunicativa e dei segnali del corpo, l’esperta offrirà una riflessione sul peso sempre più centrale della comunicazione nei rapporti umani e professionali, anche nell’ambito della giustizia. La partecipazione di Barrella conferma inoltre la vocazione multidisciplinare del Festival della Giustizia Penale, che continua a distinguersi come spazio di dialogo tra diritto, cultura, società e nuove forme di comunicazione.

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