Trentola Ducenta, Cantile su caso processione: “Immagine poco edificante della città”

di Redazione

Trentola Ducenta (Caserta) – Le immagini finite sui social e rilanciate anche dalle testate giornalistiche sulla lite tra il sindaco Michele Apicella e il suo avversario Michele Griffo durante la processione in onore di San Michele Arcangelo è diventato un caso politico che ormai ha varcato i confini di Trentola Ducenta. A prescindere dalle rispettive versioni fornite, in gran parte dell’opinione pubblica regna sconcerto e indignazione.

“Immagine poco edificante della città” – Proprio in merito a questo clima, interviene l’avvocato Antonio Cantile, consigliere comunale uscente: “Quanto accaduto durante la processione in onore di San Michele Arcangelo merita una riflessione seria, soprattutto alla luce della diffusione delle immagini e dei video che, in poche ore, hanno fatto il giro dei social network e delle testate giornalistiche, offrendo all’esterno un’immagine certamente non edificante della nostra comunità”, afferma Cantile.

Il richiamo al rispetto istituzionale – L’ex consigliere comunale sottolinea come un momento legato alla tradizione religiosa e all’identità cittadina sia stato segnato da tensioni politiche davanti a famiglie e giovani presenti alla celebrazione. “Al di là delle responsabilità e delle dinamiche specifiche dell’episodio, che non spetta a me giudicare, resta l’amarezza nel vedere un momento profondamente religioso, identitario e sentito dal popolo di Trentola Ducenta trasformarsi in un’occasione di tensione politica davanti a cittadini, famiglie e giovani”, dichiara Cantile. L’avvocato sottolinea come il confronto politico dovrebbe mantenersi sul terreno delle idee senza travalicare nei momenti che appartengono all’intera comunità: “La politica dovrebbe avere la capacità di confrontarsi duramente sulle idee e sulle visioni amministrative, ma dovrebbe anche sapersi fermare dinanzi a ciò che appartiene all’intera comunità e ne rappresenta i valori più profondi”.

La scelta di restare fuori dalla campagna elettorale – Nella sua riflessione, Cantile collega quanto accaduto anche alla decisione di non prendere parte all’attuale campagna elettorale cittadina: “Uno dei motivi che mi ha portato a scegliere di restare fuori da questa campagna elettorale è proprio il clima che, da tempo, caratterizza il dibattito pubblico cittadino. Un clima spesso esasperato, nel quale il confronto rischia troppo frequentemente di trasformarsi in contrapposizione personale permanente, allontanando sempre più cittadini dalla partecipazione e dalla fiducia nelle istituzioni”.

“Evitare ulteriori fratture sociali” – Infine, l’auspicio rivolto all’intera comunità politica cittadina: “Trentola Ducenta merita una politica capace di recuperare misura, rispetto e senso delle istituzioni, soprattutto nei momenti che dovrebbero unire la comunità e non dividerla. L’auspicio è che quanto accaduto possa almeno rappresentare un momento di riflessione per tutti, affinché il confronto politico torni ad essere esempio di responsabilità e non motivo di ulteriore frattura sociale”.

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