Aversa (Caserta) – La richiesta avanzata dai sindaci dei Comuni dell’Ambito C06 di un intervento della Regione Campania per superare la paralisi amministrativa dell’ente socio-assistenziale scatena l’intervento del consigliere comunale e presidente della commissione Controllo e Garanzia, Dino Carratù, che legge nella vicenda il rischio di un disegno politico finalizzato al commissariamento. “Prima il Consorzio Asi Caserta, ora l’Ambito socio-assistenziale C06. Il disegno politico è sempre più chiaro: si paralizza l’attività amministrativa, si lascia esplodere il problema, poi si invoca il commissariamento come soluzione inevitabile”. “Ma questa volta – osserva – il gioco è ancora più grave, perché non si parla di incarichi o poltrone: si parla di servizi sociali, persone fragili, famiglie, disabili, minori e anziani”.
Lo stallo amministrativo – La presa di posizione arriva dopo l’incontro tra sindaci e assessori alle Politiche Sociali dei Comuni dell’Ambito con l’assessore regionale Andrea Morniroli, durante il quale è stato chiesto un intervento immediato della Regione Campania per superare lo stallo amministrativo e garantire la continuità dei servizi. Carratù richiama quanto emerso nel confronto istituzionale, parlando apertamente di attività rallentate o bloccate, difficoltà nella programmazione e nella rendicontazione degli interventi, oltre alla presenza di risorse e di due Piani di Zona che, pur potendo essere attuati, restano fermi. “Sono fatti gravissimi”, sottolinea il consigliere, che aggiunge: “Le attività dell’Ambito C06 vanno sostenute con forza, non boicottate. Il lavoro degli uffici, degli operatori sociali, dei professionisti e di tutti coloro che ogni giorno provano a garantire servizi essenziali ai cittadini fragili non può essere ostacolato da tatticismi politici, ambiguità amministrative o interessi di corrente”. Per Carratù, chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe “mettere l’Ambito nelle condizioni di funzionare, non contribuire a indebolirlo per poi invocare soluzioni calate dall’alto”.
“Silenzi e ambiguità” – Nel mirino del consigliere finisce anche quella che definisce una precisa “regia politica”. “Dopo quanto accaduto all’Asi, col commissariamento regionale, qualcuno sembra voler replicare lo stesso copione sull’Ambito C06: prima si crea il blocco, poi si costruisce il caso politico-istituzionale, infine si apre la strada al commissariamento e alle conseguenti nomine. È il vecchio metodo del potere: creare il problema, agitare l’emergenza, occupare la soluzione”. Carratù, richiama, poi il ruolo di Aversa come Comune capofila dell’Ambito: “Aversa è comune capofila e non può comportarsi come se la questione riguardasse altri”. Da qui il riferimento a presunti “silenzi, ambiguità e convenienze politiche” che starebbero emergendo anche nella maggioranza cittadina. “C’è qualche gruppo della maggioranza che, invece di difendere la centralità di Aversa e il funzionamento dei servizi sociali, sembra guardare con favore a uno scenario di commissariamento. Sarebbe gravissimo”.
Le critiche al sindaco – Duro anche il passaggio dedicato al sindaco Francesco Matacena: “Ancora una volta, sembra non comprendere la portata di ciò che sta accadendo. Da sindaco del Comune capofila avrebbe dovuto assumere immediatamente l’iniziativa politica e istituzionale, convocare i soggetti interessati, difendere l’operatività dell’Ambito, pretendere chiarezza e garantire continuità ai servizi. Invece Aversa appare ferma, debole, disorientata. E quando il Comune capofila appare debole, altri decidono al posto suo”. Carratù definisce “gravissime” le dimissioni del coordinatore dell’Ambito, sostenendo che non possano essere considerate “un episodio tecnico”. “Se chi coordina l’Ambito arriva a una scelta così netta, significa che il livello di crisi è altissimo”.
La richiesta al Consiglio Comunale – Il consigliere chiede che il primo cittadino riferisca in Consiglio comunale sulla vicenda: “Il sindaco venga in Consiglio comunale e dica cosa sta accadendo, quali sono le responsabilità, quali atti sono stati adottati e come intende evitare che Aversa perda il governo di un settore strategico”. “L’Ambito C06 – sostiene Carratù – non va affossato. Va sostenuto. Le risorse disponibili devono essere utilizzate, i Piani di Zona devono essere attuati, i servizi devono essere garantiti, gli uffici devono essere messi nelle condizioni di lavorare. Chi invece lavora per bloccare tutto, o resta in silenzio mentre tutto viene bloccato, si assume una responsabilità politica enorme. E non possiamo consentire che i servizi sociali diventino l’ennesimo terreno di conquista di una parte politica e dei suoi alleati, espliciti o nascosti. Ma qui non si gioca con le poltrone: qui si gioca sulla pelle delle persone fragili; le persone vengono prima delle nomine e i servizi prima degli accordi di partito”.

