Orta di Atella, Pd-Agorà-CV: “Dal sindaco promesse ma di fatto solo immobilismo”

di Redazione

Orta di Atella (Caserta) – Dal “risultato storico” annunciato appena un anno fa alla realtà di opere ferme, fondi a rischio e una macchina amministrativa giudicata immobile. È un affondo durissimo quello lanciato dal gruppo extraconsiliare composto da Partito Democratico, Collettivo Città Visibile e associazione politico-culturale Agorà nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Santillo, all’indomani dell’approvazione del bilancio 2026-2028.

“Solo promesse” – Nel mirino finiscono soprattutto le dichiarazioni rese dal primo cittadino il 12 maggio 2025, quando sui social parlò di un “risultato storico per Orta di Atella”, annunciando un avanzo di amministrazione positivo e “oltre un milione di euro libero da vincoli”, definito “pronto per essere investito nel bene comune”. “Parole sue”, sottolineano dal gruppo, ricordando anche la promessa contenuta in quel messaggio: “È giunto il tempo di trasformare i sacrifici di tutti in risultati”.

“La cantilena del dissesto” – Secondo Pd, Agorà e CV, il cambio di tono adottato oggi dall’amministrazione sarebbe evidente. “Meno di un anno dopo, lo stesso sindaco presenta il bilancio 2026-2028 con tutt’altro registro, fatto di prudenza, ‘numeri veri’, vincoli, ristrettezze. La cantilena del dissesto torna utile esattamente quando c’è da spiegare perché quei risultati storici non si siano tradotti in nulla di concreto e visibile”. Le opposizioni contestano anche quella che definiscono una mancanza di visione politica: “Il sindaco lascia intendere che non ci si possa permettere una visione. Ma il problema è un altro: è che non ce l’ha”. Ed evidenziano, inoltre, come i vincoli economici e strutturali richiamati dall’amministrazione – dissesto, aliquote bloccate e carenza di personale – fossero già presenti nelle precedenti esperienze di governo cittadino: “Erano gli stessi in cui si muoveva chiunque governasse prima di lui, e alle amministrazioni precedenti lui la visione la chiedeva eccome”.

Le opere ferme e i fondi a rischio – La parte più dura della nota riguarda però lo stato delle opere pubbliche e dei finanziamenti ereditati dall’attuale amministrazione. Secondo l’opposizione, il Comune non avrebbe ricevuto soltanto problemi, ma anche risorse già disponibili. Tra queste vengono citati cinque milioni di euro per la rigenerazione urbana, fondi destinati all’isola ecologica, un finanziamento per gli eco-compattatori e progetti relativi al dissesto idrogeologico per altri cinque milioni. “Risorse concrete, non promesse”, sottolineano gli esponenti politici, elencando poi una lunga serie di criticità: “Il parco giochi è fermo, la scuola media ‘Massimo Stanzione’ è bloccata, il campo da tennis esiste solo sulla carta e nei resoconti di spesa, il bocciodromo è stato realizzato, collaudato e mai assegnato, l’isola ecologica non ha ancora trovato né cantiere né calendario, il finanziamento per gli eco-compattatori è andato perso e la raccolta differenziata segna risultati ai minimi storici”. Viene richiamata anche la situazione del nuovo asilo nido di via P.Migliaccio, realizzato con fondi Pnrr. Secondo il gruppo extraconsiliare, i lavori sarebbero “inspiegabilmente fermi a poche settimane dalla scadenza improrogabile di fine giugno, con il rischio concreto di perdere l’intero finanziamento”.

La critica alla gestione amministrativa – Per Pd, Agorà e CV il problema principale non sarebbe il dissesto finanziario dell’Ente, quanto piuttosto la gestione amministrativa e politica delle risorse disponibili: “Le criticità più gravi sono altre, e non riguardano il passato: riguardano l’immobilismo su opere già finanziate, l’approssimazione nella gestione dei fondi Pnrr, scadenze che scorrono su risorse che c’erano e che rischiano di non esserci più”. L’opposizione sostiene, inoltre, che, dopo tre anni di mandato, non sia più possibile attribuire ogni responsabilità alle amministrazioni precedenti: “Trentasei mesi fa, forse, si poteva ancora parlare di problemi ereditati. Ma a un certo punto un’amministrazione smette di ereditare i problemi e comincia a possederli”.

Bilancio e tensioni nella maggioranza – Spazio anche le dinamiche politiche interne alla maggioranza consiliare. Le opposizioni sottolineano come il bilancio sia stato approvato con il voto favorevole del gruppo “A Testa Alta”, con il sostegno “tecnico” di “Prospettiva Futura” e con il voto “silenzioso” degli altri componenti della maggioranza. Secondo il gruppo extraconsiliare, il sostegno di “Prospettiva Futura” sarebbe stato subordinato all’auspicio che le future assunzioni avvengano tramite concorso pubblico e che si proceda alla riassegnazione delle zone Pip decadute ai vecchi proprietari: “Il sindaco, a stretto giro, ha già chiarito che le assunzioni avverranno per scorrimento da graduatorie di altri Enti, niente concorsi, e che la riassegnazione delle aree Pip è impensabile. Risposta ricevuta”. Infine, l’affondo sulla situazione politica dell’esecutivo comunale: “Da mesi l’amministrazione opera con una giunta incompleta, senza deleghe fondamentali come bilancio e urbanistica e in una fase di sostanziale inattività amministrativa”. La conclusione è un appello alla necessità di una guida più compatta e operativa: “Orta di Atella attraversa una fase difficile, che richiede una guida coesa, capace di lavorare con metodo, senso di responsabilità e reale attaccamento alla comunità”.

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