Cesa, raid vandalico al Parco della Legalità: cavi tagliati e impianto sabotato

di Antonio Taglialatela

Cesa (Caserta) – Fili recisi, pozzetti aperti e impianto di illuminazione messo fuori uso a pochi giorni dall’annuncio dell’apertura. Il Parco della Legalità, nell’area dell’ex “Campo del Parroco”, finisce nel mirino di un atto vandalico che punta dritto a bloccarne l’inaugurazione.

Guida: “Blitz dopo annuncio apertura” – A denunciare l’accaduto è il sindaco Enzo Guida, che collega l’episodio all’annuncio dell’imminente apertura del parco: “È bastato annunciare l’apertura del Parco della Legalità, è bastato dire che finalmente restituiremo alla città questo spazio, per ricevere, con precisione chirurgica, uno schiaffo. Ieri mattina abbiamo trovato tutti i fili che servono ad illuminare il parco tagliati. Nessun furto a quanto pare, solo un atto che serve a impedire l’apertura di questo spazio. È evidente che c’è qualcuno che non vuole che questo parco sia aperto”. Il primo cittadino parla di “un atto contro la città e contro i cittadini” e assicura: “Saremo più forti. Lo inaugureremo a breve perché le cose belle non si possono fermare”. Solo pochi giorni prima, martedì, era stata effettuata la prova di funzionamento dell’impianto di illuminazione, risultata regolare. Poi, nel giro di poche ore, il danneggiamento. Una sequenza che rafforza l’ipotesi di un gesto studiato per interrompere il percorso verso l’apertura.

La condanna di Fiorillo e “Cesa in Comune” – Sull’episodio interviene anche la lista “Cesa in Comune”, guidata dal candidato sindaco Giuseppe Fiorillo, che prende le distanze da ogni forma di strumentalizzazione e condanna l’accaduto: “Cesa in Comune condanna con forza l’atto vandalico che ha interessato il Parco Legalità, nell’area ex campo del Parroco. La recisione dei fili dell’illuminazione è un gesto grave e inaccettabile, che colpisce un luogo pubblico e danneggia un bene di tutti. Di fronte a episodi come questo non ci sono vincitori né sconfitti, ma solo un danno che ricade sull’intera collettività”. Nel lungo intervento si richiama anche il clima pre-elettorale: “Nessuno dovrebbe pensare di avvelenare la campagna elettorale con tensioni, strumentalizzazioni o pratiche che nulla hanno a che vedere con un confronto democratico serio e rispettoso. Cesa non è questo e non merita di essere raccontata in questo modo”. E ancora: “Non è nemmeno la prima volta che, in prossimità delle elezioni, si assiste a dinamiche capaci di alimentare paure ed esasperazioni. È un copione che Cesa conosce già”.

“Rafforzare controlli” – Dal gruppo di Fiorillo arriva anche un richiamo alla necessità di rafforzare i sistemi di controllo: “Se in quell’area non sono stati previsti adeguati sistemi di videosorveglianza, è evidente che si tratta di una mancanza che oggi pesa. Allo stesso tempo, se nelle zone limitrofe sono presenti impianti privati, è auspicabile che ogni elemento utile venga messo a disposizione delle autorità competenti, affinché si possa fare piena luce sull’accaduto”. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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