Caserta – Non è soltanto una sfida sulle due ruote, ma un itinerario che intreccia storia, paesaggio e comunità. La Randonnée Reale Borbonica si prepara a tornare domenica 17 maggio, confermando una formula che negli anni ha trasformato un evento ciclistico in un racconto diffuso del territorio. La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Terra di Lavoro della Reggia di Caserta, luogo simbolo di un sistema che va oltre il monumento e si estende in una rete di borghi, infrastrutture e paesaggi.
Il percorso culturale – Giunta alla nona edizione, la manifestazione propone un modo diverso di attraversare i luoghi: leggerli mentre scorrono sotto le ruote, ricucendo ciò che spesso resta diviso. Dalla partenza e arrivo a Piana di Monte Verna, i partecipanti seguiranno le tracce della visione di Luigi Vanvitelli, andando oltre la magnificenza della Reggia per scoprire le sue “diramazioni” vive. Elemento centrale del tracciato è l’Acquedotto Carolino, insieme alle sorgenti del Fizzo, ai ponti e alle infrastrutture che ancora oggi tengono in connessione territori diversi.
Le novità 2026 – Tra gli elementi più significativi di questa edizione spicca l’attraversamento del Ponte di Durazzano, secondo ponte dell’Acquedotto Carolino. Un passaggio dal forte valore simbolico, capace di riportare al centro aree spesso considerate marginali. Accanto a questo debutta il percorso gravel, pensato per chi cerca un contatto più diretto e autentico con il territorio.
I cinque percorsi – L’evento si articola su cinque tracciati, pensati per diversi livelli di esperienza. Le distanze da 300 e 200 chilometri, inserite nei circuiti dell’Audax Club Parisien e dell’Audax Randonneur Italia, rappresentano la sfida più impegnativa. I percorsi da 110 e 60 chilometri aprono la partecipazione a un pubblico più ampio, mentre il gravel da 100 chilometri segue integralmente il tracciato dell’Acquedotto Carolino, offrendo un’esperienza immersiva.
I borghi protagonisti – Il cuore della randonnée resta il rapporto con il territorio. Non semplici punti di controllo, ma comunità coinvolte lungo il percorso: Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Dugenta, Airola, Durazzano, Valle di Maddaloni, l’Oasi di San Silvestro, Caserta Vecchia con l’Eremo di San Vitaliano, fino a Villa Santa Croce. Ogni tappa diventa presidio di accoglienza e racconto.
Accoglienza e identità – Anche i ristori assumono un significato diverso. A Gioia Sannitica sarà Slow Food a curare uno spazio dedicato ai prodotti locali, mentre alla partenza e all’arrivo l’ospitalità sarà affidata alla Pro Loco Pianese, tra colazione tipica e pasta party finale.
Un progetto condiviso – La manifestazione è stata selezionata nell’ambito del Piano di Valorizzazione Partecipata del Museo Reggia di Caserta ed è organizzata dall’Asd Cambia, con la collaborazione del Comune di Piana di Monte Verna e della Reggia di Caserta. Un progetto che continua a muoversi lungo una linea chiara: non limitarsi al passaggio, ma costruire un legame tra sport, cultura e territorio.
Info utili – L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio 2026, con partenza e arrivo a Piana di Monte Verna. Iscrizioni attive sui siti campaniabici.it e audaxitalia.it. Per informazioni: info@campaniabici.it, telefono 333 3101905.

