Parete, svelato il mistero storico sul nome femminile “Saletta”

di Franco Terracciano

Parete (Caserta) – Da sempre numerosi cittadini paretani si sono chiesti come mai il nome “Saletta”, abbinato a Maria o ad Anna, sia stato molto diffuso nel paese, soprattutto nel recente passato.

La spiegazione viene da lontano: il 19 settembre 1846, nel comune di La Salette-Fallavaux, nel cuore delle Alpi francesi, la Madonna apparve piangendo a due pastorelli, Maximin Giraud e Mélanie Calvat, rivelando previsioni e segreti scomodi (anche per il clero) oscurati per molto tempo. L’apparizione fu riconosciuta dalla Chiesa ufficialmente come avvenuta nel 1851. Da quel momento, in tutta Europa iniziò una grande venerazione per la Madonna. Le apparizioni di Lourdes furono riconosciute circa dieci anni dopo e offuscarono alquanto quelle precedenti della Madonna de La Salette.

A Parete il culto si diffuse grazie al parroco della chiesa San Pietro Apostolo, Pietro Dell’Aversana, grande devoto, che pubblicò un libro sulla storia della Madonna de La Salette. L’Avvisatore Ecclesiastico, rivista di raccolta degli atti della Santa Sede, nel 1887 raccomandava l’acquisto del libro di don Pietro e la consacrazione del mese di settembre a Maria della Salette con 60 meditazioni sulle parole e sui segni simbolici della Madonna stessa, da leggersi in due anni consecutivi.

Secondo le memorie del compianto ex presidente della provincia di Caserta e storico locale, Vincenzo De Michele, la Madonna de La Salette era molto venerata a Parete tanto che le erano dedicate due feste, di cui una ricorreva il 19 settembre. Vicino al Palazzo Ducale una piazzetta è stata intitolata alla memoria di una grande missionaria di origine paretana che porta il nome della Madonna dell’apparizione francese, Saletta Dell’Aversana, che dedicò la sua vita per i poveri in Birmania, operando con coraggio in un ambiente difficile e ostile. Molti anziani paretani ricordano che nel convento delle cosiddette Suore bianche era venerata un’immagine della Madonna de La Salette.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico