Maddaloni (Caserta) – Dalle mura domestiche alla cella del carcere. Si chiude così la vicenda giudiziaria di un 56enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari, finito in manette nel pomeriggio di sabato 14 marzo 2026 dopo le ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Il provvedimento della Corte di Appello – L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico in esecuzione di un ordine di sostituzione della misura cautelare emesso dalla Corte di Appello di Napoli. Il provvedimento ha disposto la custodia in carcere a seguito delle reiterate inosservanze delle regole previste dal regime dei domiciliari.
Le uscite non autorizzate – Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il 56enne si trovava agli arresti domiciliari per un furto aggravato commesso a Caserta il 17 ottobre 2025. Nonostante la misura restrittiva, si sarebbe allontanato dall’abitazione senza autorizzazione in più occasioni. I carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico hanno infatti documentato alcune uscite non consentite nelle giornate del 6, 7 e 17 febbraio scorso, tutte avvenute nel territorio di Maddaloni.
Il trasferimento in carcere – Le violazioni sono state segnalate all’autorità giudiziaria, che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Rintracciato dai militari dell’Arma, il 56enne è stato condotto in caserma per le formalità di rito e successivamente trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

