Lavoro pubblico, Uil Fp Caserta: “Stress, carichi insostenibili e mancanza di rispetto non devono diventare normalità”

di Redazione

Caserta – Quando perfino le ferie diventano un lusso, significa che qualcosa nell’organizzazione del lavoro si è incrinato. Uffici fatiscenti, spazi inadeguati, personale ridotto all’osso e perfino problemi quotidiani apparentemente banali, come l’assenza di parcheggi, finiscono per trasformare la giornata lavorativa in un percorso sempre più difficile da sostenere.  

È una condizione che attraversa diversi ambiti del settore pubblico: fisco, enti locali, giustizia, difesa, beni culturali, ospedali e presìdi sanitari. Ma situazioni analoghe si registrano anche nella sanità privata accreditata e nel terzo settore, dove la riduzione degli organici e l’aumento dei carichi di lavoro stanno progressivamente accentuando le difficoltà organizzative. 

Stress e burnout nel lavoro pubblicoI dati fotografano una realtà che non riguarda casi isolati. Le ricerche europee indicano infatti che tra il 30 e il 40 per cento dei lavoratori del settore pubblico riferisce livelli significativi di stress lavoro-correlato. In ambito sanitario, inoltre, il fenomeno del burnout riguarda oltre la metà dei professionisti. Dietro queste percentuali ci sono persone che continuano a svolgere il proprio lavoro anche quando il carico diventa eccessivo e il rischio di un progressivo abbassamento dell’autostima si fa concreto. 

Il problema del rispetto sul lavoroAccanto alle difficoltà organizzative, emerge un’altra criticità meno visibile ma altrettanto pesante: la mancanza di rispetto nei luoghi di lavoro. Toni umilianti, improperi, modalità autoritarie e atteggiamenti che mortificano la persona. In alcuni casi si tratta anche di comportamenti più sottili ma chiaramente percepiti da chi li subisce: battute allusive, confidenze non richieste o attenzioni insistenti che, soprattutto tra le lavoratrici, vengono avvertite come molestie velate e fonte di disagio. 

L’intervento della Uil Fp CasertaSu queste problematiche interviene la Uil Fp Caserta, la categoria della Uil che rappresenta lavoratori delle amministrazioni pubbliche, della sanità, della sanità privata accreditata e del terzo settore. «Molti finiscono per pensare che certe situazioni facciano parte del lavoro e che non ci sia nulla da fare. Non è così. Quando il lavoro diventa insostenibile o viene meno il rispetto della persona, il sindacato ha il dovere di intervenire», osserva il segretario generale della Uil Fp di Caserta Domenico Vitale

Quando un lavoratore si rivolge alla Uil Fp, l’organizzazione sindacale non si limita ad ascoltare. Raccoglie e verifica la segnalazione, ricostruisce i fatti, apre il confronto con l’amministrazione o con il datore di lavoro e chiede interventi su organici, turnazioni, ferie, organizzazione del servizio e condizioni degli ambienti di lavoro. Se necessario, vengono coinvolte le sedi di relazione sindacale e attivati anche gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, sia sul piano contrattuale sia su quello legale. «Il sindacato serve esattamente a questo: trasformare un problema individuale in una questione che l’amministrazione deve affrontare e risolvere. Nessun lavoratore deve sentirsi solo davanti a stress, burnout, carichi di lavoro eccessivi, mancanza di rispetto o molestie velate», aggiunge Vitale. 

L’appello ai lavoratoriPer questo la Uil Fp Caserta invita chi vive situazioni di disagio a rivolgersi con fiducia al sindacato. Chi bussa alla porta della Uil Fp – spiegano dal sindacato – trova ascolto, accoglienza, competenza e una struttura pronta a farsi carico del problema nelle sedi opportune. Restituire dignità al lavoro significa anche restituire voce e tutela a chi, oggi, si sente schiacciato da condizioni lavorative sempre più difficili. 

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