Latte bovino, filiera campana sotto pressione: tavolo permanente in Regione per rilanciare comparto

di Redazione

Prezzi in calo, margini ridotti e un equilibrio sempre più fragile per gli allevatori: da queste criticità prende avvio il confronto istituzionale sulla filiera del latte bovino in Campania. Nei giorni scorsi, negli uffici della Regione, si è tenuto il primo incontro del tavolo permanente dedicato al settore, fortemente voluto da Coldiretti Campania.

All’incontro hanno preso parte l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, insieme ai rappresentanti dei produttori, dei trasformatori, di Assolatte, Confartigianato e delle principali organizzazioni sindacali. Un confronto ampio, che ha messo al centro le difficoltà strutturali del comparto, aggravate dalla recente flessione del prezzo del latte.

Le proposte – Coldiretti ha portato al tavolo la situazione degli allevatori campani, indicando due direttrici di intervento ritenute prioritarie: da un lato, la regolamentazione del settore attraverso l’adozione obbligatoria di contratti di fornitura conformi alla normativa vigente; dall’altro, una strategia di valorizzazione del latte campano, con l’obiettivo di aumentarne il consumo sia come prodotto fresco sia attraverso i derivati trasformati.

L’impegno della Regione – L’assessora Serluca ha accolto positivamente le istanze emerse, assicurando l’impegno degli uffici regionali ad approfondire gli aspetti normativi necessari per mettere in campo azioni concrete a sostegno degli allevatori. Tutte le parti coinvolte hanno condiviso la necessità di introdurre contratti di filiera e di avviare una campagna di promozione del latte prodotto in Campania.

Le dichiarazioni – “Questo tavolo è un risultato che abbiamo voluto e costruito giorno dopo giorno – ha dichiarato Enrico Amico, presidente di Coldiretti Caserta – perché senza regole chiare non c’è futuro per i nostri allevatori. L’adozione dei contratti di fornitura non è un dettaglio burocratico: è lo strumento che garantisce diritti e doveri reciproci, impedendo comportamenti scorretti a danno di chi ogni giorno si prende cura degli animali e della terra. La valorizzazione del latte campano è l’altra faccia della stessa medaglia: dobbiamo far sì che i consumatori riconoscano il valore di un prodotto sano, locale e di qualità. Coldiretti Caserta continuerà a vigilare e a proporre, perché nessun allevatore resti indietro”.

Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli: “Il tavolo di oggi è un primo passo concreto. La riduzione dei prezzi degli ultimi mesi ha messo in seria difficoltà le aziende zootecniche campane. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno della Regione a passare dalle parole ai fatti: contratti chiari, controlli efficaci e una vera strategia di promozione del latte campano. L’obiettivo è restituire stabilità e redditività a un comparto che rappresenta un’eccellenza per la nostra provincia e per l’intera Campania”.

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