Caserta – Un pomeriggio che intreccia memoria, arte e suono per raccontare le radici di una città pensata come modello di modernità. Venerdì 20 marzo, alle ore 17, Palazzo Paternò di Montecupo, in via San Carlo, ospiterà I Fondatori di Caserta, tra gli appuntamenti più significativi della rassegna Comunalia, un inverno d’autore, promossa dal Comune e realizzata da Fabbrica Audiovisiva Napoletana.
Un racconto culturale tra visione e identità – Il percorso si sviluppa attorno alla nascita della nuova Caserta, immaginata come una “Brasilia del Settecento” grazie al progetto di Luigi Vanvitelli e alla spinta del sovrano Carlo di Borbone. Al centro, lo studio di Giuseppe de Nitto, racchiuso nel volume La Regina e l’Architetto (Rivoluzioni Editoriali), che attraverso un epistolario inedito ricostruisce il peso delle scelte politiche, artistiche e urbanistiche alla base della città moderna. A dialogare con questo racconto, la proposta artistica di Claudia Mazzitelli, che restituisce centralità alla figura di Maria Amalia di Sassonia, protagonista spesso trascurata ma determinante nella definizione dell’identità culturale del territorio. Lo sguardo si amplia poi con l’intervento di Bruno Marra, che illustrerà per la prima volta la storia di Palazzo Paternò, tra i primi edifici sorti attorno alla Reggia e simbolo del potere della famiglia Paternò.
Tra numismatica e gioielli borbonici – La rassegna offre anche un viaggio nella storia materiale del Regno delle Due Sicilie attraverso monete e medaglie originali di Carlo e Maria Amalia, presentate dal numismatico Francesco Di Rauso. A queste si affianca una preziosa esposizione di gioielli curata da Generoso Gioielli 1970, fornitore ufficiale della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie. Il valore simbolico dei monili sarà approfondito da Aldo Antonio Cobianchi, ideatore, curatore e moderatore dell’iniziativa. L’evento è promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Campania, presieduta da Nicola Tartaglione.
Un Vanvitelli inedito – Tra i momenti più attesi, l’anteprima internazionale di un ritratto inedito di Luigi Vanvitelli, attribuito al pittore Sebastiano Conca e proveniente da una collezione privata casertana. A presentarlo sarà l’architetto Francesco Petrucci, tra i massimi studiosi del Barocco romano e napoletano. Per l’occasione, grazie alla disponibilità del conte Riccardo Paternò e del responsabile Loreto Scala, l’intero palazzo si trasformerà in un museo diffuso e in uno spazio teatrale, con un programma costruito come un’opera in atti.
La tradizione napoletana in concerto – Il finale sarà affidato a un concerto-omaggio dedicato a Giovanni Paisiello e alla grande scuola musicale napoletana. Un viaggio sonoro che attraversa oltre due secoli, tra arie d’opera, musica sacra e teatro musicale, con composizioni di autori come Giovanni Battista Pergolesi, Saverio Mercadante, Tommaso Giordani e Luigi Denza. Sul palco il soprano Antonia Cuomo, il mezzosoprano Camilla Carol Farias e il tenore Andrea Russo, accompagnati al pianoforte dal maestro concertatore Simone Matarazzo.
La mostra fotografica al Circolo Nazionale – Nel cartellone di Comunalia rientra anche la mostra La salita, scatti di una storia dal carcere di Nisida, visitabile fino a venerdì al Circolo Nazionale di Caserta. Un percorso per immagini che racconta, con uno sguardo diretto e umano, le storie e i percorsi di crescita all’interno del carcere minorile, offrendo al pubblico una riflessione su memoria, fragilità e possibilità di riscatto.

