La latitanza si è chiusa lontano dall’Italia, dall’altra parte dell’oceano, in una villetta isolata con piscina nel nord della Colombia. È lì che il 30 gennaio è stato arrestato Lorenzo Dei Meneghetti, originario di Chioggia, ricercato da anni per traffico di stupefacenti e considerato una figura di rilievo nei collegamenti tra Sud America ed Europa.
La cattura è avvenuta a Ciénaga, nel dipartimento di Magdalena, ed è stata resa nota dalla polizia nazionale colombiana. L’operazione è frutto di una collaborazione internazionale che ha coinvolto Interpol, carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia e lo SCIP, come confermato dalla Procura di Venezia. Sui social, William Oswaldo Rincón Zambraco, direttore generale della polizia colombiana, ha definito Dei Meneghetti un «capo del narcotraffico in Sud America», pubblicando immagini e dettagli del blitz.
La fuga internazionale – Secondo quanto ricostruito in una nota dei carabinieri veneziani, Dei Meneghetti si era reso irreperibile dal febbraio 2023, sottraendosi a un provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Venezia per un cumulo di pene pari a 9 anni di reclusione. A suo carico le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e lesioni personali aggravate dall’uso di armi. Le indagini hanno tracciato il suo percorso negli ultimi tre anni: la partenza da Mestre in treno, l’arrivo a Marsiglia e l’imbarco su una nave mercantile diretta a Point-à-Pitre, in Guadalupa. Da lì, utilizzando documenti falsi intestati a un cittadino romeno, aveva acquistato un biglietto per una crociera verso Trinidad e Tobago, per poi far perdere le proprie tracce.
Le indagini e il blitz – Gli investigatori sono riusciti a localizzarlo seguendo trasferimenti di denaro effettuati tramite servizi di money transfer, individuandolo nell’area di Santa Marta. L’operazione finale è scattata il 30 gennaio. Marco Aquilio, comandante provinciale dei carabinieri, ha spiegato: «Il nostro personale è andato in Colombia, dove lo scambio di informazioni con le autorità locali ha portato a individuare con esattezza la casa. È stato utilizzato un drone che dall’alto ha certificato che fosse proprio lui: era in piscina ed era visibile un tatuaggio che confermava la sua identità. Così abbiamo fatto scattare il blitz».
Il passato criminale – In Italia, Dei Meneghetti era già stato arrestato nel gennaio 2013 per la vendita di un carico di 11 chili di marijuana. Tra il 2012 e il 2014, tra Chioggia e Milano, era ritenuto elemento di spicco di un’organizzazione dedita allo spaccio di eroina e marijuana provenienti dai Balcani, oltre a cocaina e hashish dal Marocco e dalla Spagna. Secondo gli atti, «provvedeva anche al procacciamento dei clienti e fungeva da corriere e da staffettista della droga, intrattenendo trattative prodromiche alle cessioni e riscuotendo talvolta i crediti vantati dall’associazione nei confronti degli acquirenti».
Le lesioni aggravate – Un ulteriore episodio risale al 2017: sul lungomare di Chioggia, in stato di alterazione alcolica, avrebbe aggredito con un coltello un conoscente, colpendolo con due fendenti al dorso. Per quel fatto era stato condannato a un anno di reclusione. IN ALTO IL VIDEO

