Carinaro, “rompere il silenzio”: scuola e territorio uniti contro il bullismo

di Redazione

Carinaro (Caserta) – Una mattinata costruita attorno alle parole chiave della prevenzione, dell’ascolto e della responsabilità. È questo il senso del doppio appuntamento promosso dall’istituto comprensivo di Carinaro, in collaborazione con il Comune e l’Unicef, dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

La musica come linguaggio universale – L’apertura è stata affidata alla musica, con i docenti di educazione musicale Roberta Capoluongo e Luigi Nespoli che hanno eseguito il tema del film Nuovo Cinema Paradiso, subito dopo gli alunni delle classi quinte della scuola primaria, diretti dalla docente Capoluongo, hanno reinterpretato in chiave rock sinfonico l’Inno alla Gioia di Beethoven, inno ufficiale dell’Unione europea, richiamando i valori di fratellanza, accoglienza, rispetto e convivenza alla base di ogni comunità.

Il Consiglio dei Ragazzi – Si è quindi aperta la seduta del Consiglio comunale dei Ragazzi, presieduta dalla baby sindaca Elisa Stabile, insediatosi ufficialmente lo scorso 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria. L’Assise junior ha discusso e approvato all’unanimità un documento programmatico dedicato al bullismo e al cyberbullismo, frutto di un percorso di riflessione condivisa tra gli studenti. Nel testo vengono denunciati gli effetti devastanti di offese, esclusioni, minacce e prevaricazioni, anche online, sottolineando l’importanza dell’empatia, del rispetto e del non restare spettatori silenziosi. Un vero e proprio vademecum rivolto ai coetanei, con indicazioni concrete su come chiedere aiuto e sostenere chi è in difficoltà.

Il confronto con istituzioni ed esperti – Conclusa la seduta, l’aula consiliare ha cambiato assetto per dare spazio all’incontro-dibattito moderato dal giornalista Antonio Taglialatela, direttore di Pupia.Tv, trasmesso in diretta su ContrastoTv, canale 268 del digitale terrestre, con la regia di Vincenzo Truosolo. Ad aprire i lavori sono stati i saluti della dirigente scolastica Anastasia Cantile, della sindaca Marianna Dell’Aprovitola, dell’assessora alla Pubblica istruzione Rachele Barbato e della presidente regionale Unicef Emilia Narciso, che hanno rimarcato il valore della rete tra scuola, istituzioni e territorio per affrontare fenomeni complessi che attraversano la vita quotidiana dei ragazzi.

Aspetti giuridici, sicurezza digitale e sport – Nel corso del dibattito sono intervenuti l’avvocato Michele Zarrillo, consigliere giuridico del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha posto l’accento sull’educazione al rispetto come asse portante dell’azione educativa e sulla tutela del personale scolastico; l’ispettore Giovanni Berriola D’Alessio della Polizia postale di Caserta, che ha richiamato i rischi legati all’uso inconsapevole del web e l’importanza della cittadinanza digitale; la psicologa Nadia Ersilia Atzori, che ha analizzato le conseguenze psicologiche ed emotive del bullismo nel breve e nel lungo periodo; e Sergio Di Meo, presidente della Virtus Aversa, squadra militante in Serie A2 di pallavolo, che ha portato l’esempio dello sport come palestra di inclusione, responsabilità e leadership positiva.

“Giogiò vive” – Uno dei momenti più intensi dell’incontro è stato l’intervento della dottoressa Daniela Di Maggio, counselor e terapista cognitivo comportamentale, madre di Giovanbattista Cutolo, “Giogiò”, giovane musicista napoletano ucciso a soli 24 anni a Napoli nell’agosto 2023. Un contributo che ha unito competenza professionale e testimonianza personale, richiamando con forza il valore dell’educazione, del rispetto e della responsabilità nelle relazioni, dentro e fuori la rete. Al termine del suo intervento, l’istituto comprensivo ha voluto omaggiarla con un dipinto raffigurante Giogiò – realizzato dallo studente Artem Pernai della scuola secondaria, con la supervisione della docente di arte Tiziana Guida – consegnato dalla professoressa Barbara Greco, referente bullismo e cyberbullismo dell’istituto.

Il confronto con gli studenti – Ampio spazio è stato riservato alle domande degli alunni della scuola secondaria di primo grado che hanno dialogato direttamente con i relatori su cause, dinamiche e possibili strategie di prevenzione, confermando il ruolo centrale dei ragazzi come cittadini attivi e consapevoli.

“Rompere il silenzio” – A chiudere la mattinata, dopo i saluti finali della dirigente Cantile, una performance ritmica collettiva con percussioni, curata dal professor Giuseppe Comparone e interpretata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado. Un “rumore” simbolico per rompere il silenzio e l’indifferenza che spesso accompagnano il bullismo, trasformando la musica in un messaggio di cooperazione e inclusione. IN ALTO IL VIDEO

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