Napoli – Dopo 74 anni si apre una nuova fase per l’ex base Nato di Bagnoli, oggi Parco San Laise. L’ingresso cambia volto e con esso l’identità di un luogo che per decenni è stato sinonimo di presenza militare e che ora punta a consolidare la propria vocazione pubblica e sociale.
Il complesso, di proprietà della Fondazione Campania Welfare, guidata da Antonio Marciano, si presenta con un accesso completamente rinnovato. Un intervento simbolico e concreto allo stesso tempo, che segna il definitivo superamento dell’immagine di cittadella chiusa e restituisce ai cittadini uno spazio sempre più fruibile.
Il confronto con le associazioni – Prima del taglio del nastro, spazio al dialogo con il territorio. Attorno al tavolo dei relatori, insieme al presidente Marciano, la vicesindaco Laura Lieto e l’assessore regionale alle Politiche sociali, Andrea Morniroli. Un momento di ascolto e condivisione con le realtà associative, chiamate a contribuire alla costruzione di un progetto che punta a rendere il parco un presidio aperto, inclusivo e partecipato.
Dalla guerra alla Nato, fino alla gestione civile – La storia del sito attraversa oltre sette decenni. Occupato durante il secondo conflitto mondiale, nel dopoguerra il complesso fu utilizzato per accogliere profughi fino al 1952. Successivamente divenne sede del comando Nato, funzione mantenuta fino al 2013. Da allora è iniziato il percorso di restituzione alla città e di riconversione degli spazi, oggi definitivamente orientati a una dimensione civile e sociale. IN ALTO IL VIDEO

