Napoli – Centinaia di studenti e decine di aziende nello stesso spazio, con un obiettivo comune: trasformare il percorso universitario in opportunità concrete. All’Università “Federico II” si è rinnovato l’appuntamento con il Career Day, giunto alla sua ottava edizione, confermandosi uno dei momenti più attesi per il dialogo tra mondo accademico e sistema produttivo.
L’incontro tra domanda e offerta – L’iniziativa ha messo in contatto diretto giovani laureati e imprese alla ricerca di nuove competenze, creando un ponte tra formazione e lavoro. Un format ormai consolidato che, anche quest’anno, ha dato segnali incoraggianti per entrambe le parti. A sottolinearlo è stato il professor Andrea Prota, presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’ateneo federiciano, evidenziando le prospettive positive offerte dall’evento.
Opportunità anche sul territorio – Il Career Day si rivolge in particolare agli studenti delle discipline Stem, offrendo loro uno sguardo concreto sul futuro professionale. Ma non solo in chiave di mobilità: tra gli obiettivi c’è anche quello di valorizzare le possibilità di crescita nel territorio. Un aspetto rimarcato dal professor Antonio Bilotta, coordinatore della commissione di orientamento in uscita della Spsb, che ha evidenziato come l’evento possa rappresentare una leva per trattenere competenze e talenti.
Uno sguardo alla ricerca – L’appuntamento assume un valore strategico anche per chi è impegnato o si avvicina al mondo della ricerca. La presentazione alle aziende, infatti, diventa occasione di confronto e visibilità per dottorandi e neodottori. A ribadirlo la professoressa Alessandra Napolitano, coordinatore del dottorato in Scienze Chimiche dell’Università “Federico II”, che ha sottolineato l’importanza di questi momenti di connessione tra accademia e realtà produttive. IN ALTO IL VIDEO

