Napoli ha ospitato due giornate di studio e confronto dedicate a una delle patologie oculari più insidiose e diffuse. Dal laser alla chirurgia, fino alle più recenti prospettive terapeutiche, il meeting Glaucoma Days 2026 – Glaucoma crossover: i crocevia fondamentali con le altre patologie oftalmiche ha acceso i riflettori sulla neuropatia ottica e sui suoi legami con le altre malattie dell’occhio.
Il focus scientifico – L’evento è stato organizzato dal dottor Mario Sbordone, responsabile dell’unità operativa di Oculistica dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Dal dibattito è emerso un concetto ormai condiviso dalla comunità scientifica: il glaucoma non può più essere considerato una patologia isolata, ma un vero e proprio crocevia clinico, in cui si intrecciano fattori, terapie e percorsi assistenziali differenti.
Approccio multidisciplinare – L’obiettivo dichiarato è integrare esperienza clinica e innovazione tecnologica, costruendo un modello sempre più multidisciplinare che metta in rete ospedale, territorio e ricerca. Una strategia ritenuta fondamentale per affrontare una malattia che rappresenta ancora oggi una delle principali cause di cecità prevenibile.
Le presenze – Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, il dottor Giorgio Marchini, già direttore della clinica oculistica dell’università di Verona e presidente della società italiana del glaucoma, e il dottor Vittorio Picardo, responsabile dell’unità operativa della casa di cura Nuova Itor di Roma, contribuendo al confronto scientifico con esperienze maturate in ambito accademico e clinico. IN ALTO IL VIDEO

