Marcianise (Caserta) – La richiesta d’aiuto arrivata al 112 ha interrotto un pomeriggio segnato dalla paura e dalla violenza domestica. Nel pomeriggio del 6 gennaio, a Marcianise, i carabinieri della stazione di San Nicola la Strada sono intervenuti per una lite familiare che stava degenerando. All’arrivo dei militari, l’uomo – un 43enne del posto – avrebbe appena minacciato di morte e aggredito fisicamente la compagna convivente, anche lanciando oggetti, il tutto sotto gli occhi del figlio minore.
L’intervento e l’arresto – I carabinieri hanno rintracciato l’uomo in flagranza di reato, procedendo all’arresto con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali. Gli immediati accertamenti, supportati da diverse escussioni testimoniali, hanno permesso di collocare l’episodio in un quadro più ampio di comportamenti violenti e vessatori che, secondo quanto ricostruito, si sarebbero protratti dal gennaio 2025.
Le condizioni della vittima – La donna, 39 anni, ha riportato lesioni giudicate guaribili in due giorni. In precedenza non aveva mai sporto denuncia per fatti analoghi e, nell’immediatezza, ha rifiutato il collocamento in una struttura protetta. Nonostante ciò, sono state attivate le procedure previste per la tutela della persona offesa, con la proposta di adozione delle misure di protezione previste dalla normativa vigente.
Il trasferimento in carcere – Il 43enne è stato condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

