Lusciano (Caserta) – Il dissesto finanziario del Comune di Lusciano continua a dividere il Consiglio comunale e ad animare il dibattito politico. A intervenire è il presidente di UniAmo Lusciano – La Farfalla, Ciro Molitierno, che prende posizione dopo il confronto in aula e a valle dell’interpellanza presentata dalla consigliera Matrona Brunitto.
Secondo quanto affermato da Molitierno, al di là del dibattito sui numeri, la realtà sarebbe ormai chiara: “Mentre in Consiglio comunale ci si confronta sui numeri del dissesto, a valle della interpellanza della nostra consigliera Brunitto, la realtà racconta che c’è ed è di entità milionaria, con cifre che oscillano tra i 4 e i 16 milioni di euro. Indipendentemente dall’esatto importo – sia esso 3,5 o 16 milioni – il dissesto significa commissariamento del Comune, aumenti forzati di tasse locali (Irpef al massimo, oneri urbanistici, tariffe cimiteriali) e tagli ai servizi per i cittadini di Lusciano, che ne pagano il prezzo”.
Il voto sul dissesto e l’uscita dalla maggioranza – Il presidente ripercorre anche le scelte politiche del gruppo, rivendicando il voto favorevole al dissesto espresso durante l’ex amministrazione Mariniello. “Il nostro gruppo, il 5 maggio 2024, ha votato a favore del dissesto per senso di responsabilità, basandoci sulla relazione dei Revisori dei Conti che descriveva una voragine patrimoniale incompatibile con qualunque piano di risanamento”. Una decisione maturata, spiega Molitierno, in un contesto segnato da rapporti difficili con l’allora coalizione di governo: “Il percorso con l’amministrazione Mariniello è stato molto ‘turbolento’, dalle pressioni per confluire in Lusciano col Cuore alle esclusioni amministrative; il 4 luglio 2024 ci siamo allontanati dalla maggioranza, ma di tutto questo la storia ne parla e abbiamo agito sempre nell’interesse della comunità”.
Le responsabilità e il ruolo della Corte dei Conti – Nel suo intervento, Molitierno pone l’accento sulla questione delle responsabilità politiche e amministrative. “Ai cittadini di Lusciano, ecco le risposte che bisogna dare: se il dissesto c’è, la domanda è inevitabile: a chi attribuirne la responsabilità? A chi ha gestito le casse comunali durante la propria amministrazione, o a chi ha scelto amministrativamente la discontinuità?”. Un interrogativo che, secondo il presidente de La Farfalla, dovrà trovare risposta nelle sedi competenti: “Alla Corte dei Conti spetta accertare eventuali responsabilità e sanzioni per chi ha contribuito con colpa grave alla crisi”. In conclusione, Molitierno ribadisce la linea politica del movimento: “Riaffermiamo il nostro impegno per la coerenza e la trasparenza: oggi tocca agli organi inquirenti stabilire l’importo reale e le responsabilità. Uniamo Lusciano resta dalla parte dei fatti, pronta a confronti pubblici contro ogni tentativo di riscrivere la verità per interessi di parte”.

