Aversa, referendum giustizia: confronto su ragioni del “Sì”. Palamara: “Stop a magistratura politicizzata”

di Redazione

Aversa (Caserta) – Un confronto pubblico per discutere contenuti e implicazioni del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Martedì 10 marzo, alle ore 17.30, l’aula consiliare del Comune di Aversa ha ospitato l’iniziativa Referendum Giustizia – Le ragioni del Sì, incontro che ha riunito magistrati, avvocati e rappresentanti del mondo associativo per approfondire il quesito referendario e le motivazioni a sostegno del voto favorevole.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Aversa, Francesco Matacena. L’introduzione è stata affidata a Paolo Santulli, già parlamentare e presidente dell’Osservatorio “Libero”, mentre a moderare il dibattito è stato l’avvocato Pasquale Fedele.

Gli interventi – Tra i relatori Luca Palamara, collegato in videoconferenza, ex magistrato, già membro del Consiglio superiore della magistratura e già presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Palamara è anche autore del libro Il Sistema – Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana, intervista-confessione realizzata con Alessandro Sallusti, nella quale vengono descritti i meccanismi interni di potere della magistratura italiana sulla base della sua esperienza ai vertici dell’Associazione nazionale magistrati e del Consiglio superiore della magistratura. All’incontro hanno preso parte anche Giuseppe Cioffi, magistrato del Tribunale di Napoli Nord, Carmine Antropoli, responsabile dei Comitati per il Sì Caserta, e gli avvocati Domenico Smarrazzo e Bruno Simeone.

“Col sorteggio cade il vincolo di appartenenza” – Nel corso del dibattito, Palamara ha affrontato il tema delle modalità di selezione negli organi di autogoverno della magistratura: «Se introduci il sorteggio non c’è più il vincolo di appartenenza, non sei più obbligato a nominare i tuoi, come invece accade ora per cui se ci sono nove nomine, faccio tre a me, tre a te e tre a un altro. Per cui in certi posti era impensabile andasse uno di destra. Ogni riferimento alla procura di Milano è casuale…».

“Stop a magistratura politicizzata” – L’ex magistrato ha poi ampliato la riflessione sul funzionamento del sistema giudiziario: «Al di là delle contrapposizioni politiche, dopo 78 anni dall’entrata in vigore della Costituzione si può ragionare su cosa ha funzionato e cosa no. C’è un sistema che per tanto tempo ha governato la magistratura che oggi ha fallito e non è più accettabile e bisogna dunque trovare un rimedio per avere una magistratura non più politicizzata». Infine, commentando le preoccupazioni espresse da una parte della magistratura rispetto alle possibili riforme, Palamara ha osservato che «l’intelligentia della magistratura rievoca i fantasmi del passato, l’uomo solo al comando, i pieni poteri, fino a sostenere menzogne». IN ALTO IL VIDEO

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