Frignano (Caserta) – I consiglieri comunali di minoranza Aldo Simonelli, Lisa Vargas, Vincenzo Mastroianni e Giovanna Alidorante intervengono duramente sulla recente determina del settore tecnico (numero 5 dell’8 gennaio 2026), che ha stravolto il progetto di messa in sicurezza idrogeologica tra via Tessitore e piazza Mazzini.
“Quanto vale la sicurezza della nostra piazza? A Frignano sembra valere un progetto mutilato, giustificato da una ‘sorpresa’ che sa di beffa”, dichiarano i consiglieri di opposizione. Con l’ultimo provvedimento, l’Amministrazione ha ufficializzato la cancellazione della vasca di raccolta (laminazione) prevista originariamente. Al suo posto, si procederà con un semplice aumento della sezione della fogna esistente. “È un ripiego dell’ultimo minuto che serve solo a spendere i soldi del finanziamento per non doverli restituire allo Stato, anche a costo di realizzare un’opera monca”, continuano i consiglieri.
L’Amministrazione giustifica il cambio di rotta citando il ritrovamento “imprevisto” di reperti archeologici e tubazioni del gas metano. Tuttavia, la normativa sulle varianti (articolo 120 del decreto legislativo 36/2023) parla chiaro: le modifiche sono legittime solo per fatti realmente eccezionali. “Quando si ‘scoprono’ sottoservizi in una piazza urbana dopo aver pagato oltre 21mila euro per indagini geologiche e quasi 80mila euro per la progettazione, non siamo davanti a un imprevisto ma a un clamoroso errore progettuale”, spiegano Simonelli, Vargas, Mastroianni e Alidorante.
I consiglieri sottolineano che, prima di progettare, sarebbe stato necessario utilizzare tecnologie moderne come il georadar (Gpr). Questa tecnologia non invasiva permette di “vedere” nel sottosuolo, rivelando tubi, cavi e reperti senza scavi preventivi. La mancata mappatura è, secondo l’opposizione, il segno di una gestione tecnica inadeguata. “A Frignano questi errori sono diventati un’abitudine”, incalza la nota della minoranza. “Dal mancato rilevamento del collettore fognario sotto il ponte della Superstrada alla palestra scolastica e al campo di bocce, ogni opera viene corretta in corsa perché ‘non si sapeva cosa c’era sotto’. La verità è che, pur di non ammettere l’errore e rischiare di perdere i fondi ministeriali, si preferisce consegnare ai cittadini un’opera di serie B”.
La beffa finale è economica: nonostante la sparizione della vasca di laminazione, il costo totale dell’intervento rimane fermo a 829.037 euro. “Stiamo pagando il prezzo di un’opera efficace per ricevere in cambio una ‘toppa’ che difficilmente risolverà i problemi di allagamento della zona. I cittadini di Frignano meritano amministratori capaci di pianificare con serietà, non tecnici della domenica che scoprono la realtà solo a lavori iniziati. Non permetteremo che la sicurezza del territorio venga barattata con la fretta di spendere fondi che questa Amministrazione non è in grado di gestire correttamente”.

