Aversa (Caserta) – Non è solo un furto, ma un colpo inferto alla memoria collettiva della città. Il Civico Museo di Storia Militare di Aversa è stato saccheggiato da ignoti che, introducendosi nella Casa della Cultura Caianiello, hanno fatto razzia di reperti del Risorgimento e di cimeli delle due guerre mondiali, devastando ambienti e arredi nel tentativo di portar via quanto più possibile.
Il saccheggio – Gli autori del raid hanno agito con violenza, lasciandosi alle spalle sale messe a soqquadro e strutture danneggiate. Un’azione che ha vanificato oltre un decennio di impegno dei volontari dell’Associazione Gioventù Aversana, impegnati nella tutela e nella trasmissione della memoria storica cittadina.
I reperti trafugati – Tra i pezzi sottratti figura anche una rara bicicletta da bersagliere ciclista del 1916. Alcuni dei reperti più importanti erano stati già messi in sicurezza dopo una serie di intrusioni notturne registrate nei mesi scorsi; nonostante le precauzioni adottate e le denunce presentate, il colpo più grave è stato comunque portato a termine. In questo arco di tempo, all’amministrazione comunale erano stati rivolti appelli accorati, rimasti però senza riscontri operativi né forme di supporto.
La ferita alla città – Nelle sale saccheggiate resta oggi ciò che sopravvive di una storia che dovrà essere nuovamente ricostruita. Un quadro che proietta un’ombra di desolazione su ogni tentativo di impegno civico e di salvaguardia del patrimonio culturale aversano. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA





