All’indomani della decisione della presidente Raffaela Pignetti di revocare l’assemblea dell’Asi Caserta convocata per il giorno 29 gennaio, arriva la presa di posizione di Nicola Tamburrino, consigliere di amministrazione del Consorzio, che interviene per chiarire le ragioni delle proprie scelte e respingere le polemiche sollevate nelle ultime ore.
«Ho agito nel rispetto delle regole, – sottolinea l’ex sindaco di Villa Literno – a tutela dell’ente e con i poteri conferitimi dalla presidente Pignetti, la quale, via Pec, mi ha nominato come facente funzioni sine die in quanto impossibilitata a svolgere la sua funzione (questo è quello che mi ha comunicato) per problemi di salute. Non conoscendo i tempi di rientro della presidente, considerate le scadenze statutarie previste con i relativi tempi di convocazione anche quelli definiti dallo statuto, ho convocato consiglio e assemblea per garantire la corretta funzionalità dell’ente».
Nel suo intervento, Tamburrino respinge con decisione le accuse di iniziative arbitrarie o forzature procedurali: «Non ho tentato alcun blitz o colpo di mano, ho semplicemente fatto rispettare le regole alla luce di due scadenze importanti fissate per il 20 gennaio e il 31 gennaio inserendo all’ordine del giorno una richiesta pervenuta all’ente da cinque consorziati così come previsto dallo statuto». Poi l’affondo conclusivo che rimanda ogni valutazione alla presidente: «Se in queste azioni la presidente ravvisa degli errori provveda a sanarli e a convocare una nuova assemblea rispettando regole e scadenze».

