Napoli, da Amiro lezioni di mixologia: “Cultura del buon bere alternativa a spritz e shottini da due euro”

di Redazione

Napoli – L’alternativa al proliferare dei locali del centro che offrono shottini e cocktail a prezzi irrisori e con prodotti dalla qualità spesso discutibile? La cultura del buon bere, sana e responsabile. Ne è convinta Alessia Bisaccio, imprenditrice alla guida di Amiro, che inizia il 2026 aprendo ai corsi di mixologia. Non si tratta solo di una nuova proposta per il locale di via Medina, nel cuore della città di Napoli, ma di un “atto di responsabilità” nei confronti di una città che, già in sofferenza per una turistificazione complessa da gestire, ne subisce quelli che la stessa Bisaccio chiama “danni collaterali”.

“Da madre e da napoletana, prima ancora che da imprenditrice, credo che la turistificazione del centro produca altre conseguenze, che possiamo arginare solo puntando a esperienze di qualità e consapevoli”, dichiara. “Per anni abbiamo combattuto la movida dei drink a basso costo consapevoli dei rischi che comporta, soprattutto per i nostri giovani. Non è che dobbiamo dimenticarci di questi temi solo perché Napoli è sommersa di turisti, che premierebbero la nostra città anche se dovessero spendere qualcosa in più per godersi un drink di qualità. Per farlo bisogna che gli operatori sani lavorino a una cultura del buon bere che vede anche la divulgazione protagonista”.

Il format, aperto a gruppi ristretti per garantire un approccio personalizzato e approfondito, si svolge in lingua italiana, inglese o spagnola, una scelta in linea con l’offrire al turista in arrivo “un’offerta di qualità” che possa fare da contraltare al “consumo di alcolici mordi-e-fuggi di bassa qualità”, spiega Bisaccio. Inoltre, intende mettere di nuovo al centro il prodotto e valorizzare la tradizione italiana dei cocktail, mettendola in relazione con le tecniche contemporanee di mixologia e con l’ospitalità di qualità che contraddistingue da sempre l’operato di Amiro. “Il buon bere è uno dei punti forti del nostro Paese. Svendere tale peculiarità perché oggi c’è chi sfrutta il fascino della nostra bellissima città per fare cassa in ogni modo possibile è un danno per tutto il comparto di cui oggi forse non vediamo le conseguenze, ma domani sì”, continua Bisaccio.

Guidati da un mixologo professionista, i partecipanti scoprono la storia e la preparazione di tre cocktail iconici: il Negroni, l’Old Fashioned e l’Amiro — quest’ultimo creato appositamente per rappresentare la creatività e l’identità del locale partenopeo. L’esperienza prevede anche l’abbinamento dei drink con piccole tapas e dessert, per favorire una comprensione integrata di gusto e tecniche di servizio. Le lezioni, prenotabili attraverso il portale GetYourGuide, sono programmate con prenotazione anticipata e prevedono la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima dell’inizio.

L’esperienza rappresenta un contributo alla promozione di una cultura del bere che sia non solo esperienziale ma anche educativa, radicata nei sapori e nella storia italiana, capace di creare un legame più profondo tra il pubblico e le peculiarità enogastronomiche locali. “Con questa iniziativa Amiro intende consolidare la propria identità come spazio di incontro culturale e gastronomico, confermando l’impegno verso proposte di valore che rifuggono la banalizzazione dell’offerta e che promuovono Napoli non solo come meta turistica, ma come terreno di crescita per esperienze qualitative e differenzianti, dove vale la pena ritornare”, conclude Bisaccio.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico