Una scia di violenze, minacce e rapine che per oltre due anni avrebbe segnato la bassa e media Val Trompia, con vittime spesso minorenni o persone con disabilità. Nelle prime ore di lunedì 15 dicembre, nella provincia di Brescia, i carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia, coadiuvati da personale del comando provinciale di Brescia e dal Nucleo Cinofili di Casatenovo, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di otto misure cautelari nei confronti di giovani tra i 17 e i 19 anni, tutti minorenni all’epoca dei fatti.
Le misure cautelari – L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Brescia, su richiesta della locale Procura per i minorenni, ha disposto tre collocamenti in comunità e cinque sottoposizioni all’obbligo di permanenza in casa. I destinatari, italiani ed extracomunitari, sono residenti a Brescia e nei comuni della bassa Val Trompia. L’esecuzione è avvenuta tra i comuni di Brescia, Villa Carcina, Sarezzo e Concesio.
I reati contestati – Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aggressioni violente, atti persecutori, estorsioni, rapine, minacce, furti, porto di armi od oggetti atti ad offendere e danneggiamenti. Gli episodi contestati sarebbero stati commessi tra settembre 2022 e marzo 2025, soprattutto nei territori di Villa Carcina, Sarezzo e Concesio. Contestualmente, su delega della Procura per i minorenni, sono state eseguite altre 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati di età compresa tra i 15 e i 20 anni (tre minorenni e 14 maggiorenni), con notifica dei relativi avvisi di garanzia per i medesimi episodi.
Il collegamento con l’operazione del 2024 – I provvedimenti, spiegano gli investigatori, rappresentano il completamento dell’attività che aveva portato il 16 settembre 2024 all’esecuzione di sette misure cautelari nei confronti dei soggetti maggiorenni del gruppo, condannati a maggio 2024 a pene detentive tra i due e gli otto anni.
L’indagine e il presunto sodalizio “069” – L’attività, condotta dalla Stazione carabinieri di Villa Carcina, è partita da una serie di rapine e aggressioni attribuite a giovani, italiani e stranieri, nella bassa e media Val Trompia. Decisive, per la ricostruzione, le dichiarazioni dei testimoni, l’analisi delle videocamere e dei telefoni sequestrati nei vari interventi. In particolare, dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di un sodalizio non verticistico denominato “069”, composto da maggiorenni e minorenni, i cui appartenenti avrebbero messo in atto episodi delittuosi caratterizzati da violenza nei confronti di vittime minorenni o con disabilità. IN ALTO IL VIDEO

