Napoli – Un incendio ha devastato, nella serata del 28 agosto, un capannone in via Ferrante Imparato, nella zona orientale di Napoli. La struttura, adibita a magazzino per materiale vario, è stata completamente avvolta dalle fiamme, fino al collasso della copertura. Alte colonne di fumo nero si sono levate nel cielo, visibili anche da Poggioreale e da diversi quartieri limitrofi.
L’intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli è stato immediato, con il supporto di squadre provenienti anche da altre province. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per ore, ostacolate dalla vasta estensione dell’incendio e dalla natura dei materiali presenti nel deposito. L’area è nota per la presenza di numerosi capannoni industriali, molti dei quali riconducibili a proprietà cinesi.
L’Arpac al lavoro per il monitoraggio ambientale – Durante la mattinata successiva è intervenuto sul posto il dipartimento di Napoli dell’Arpa Campania mentre l’incendio era ancora in fase di spegnimento. Il capannone è stato identificato come sito di stoccaggio di prodotti commerciali in plastica. L’Agenzia ha attivato un campionatore nei pressi dell’area per la misurazione di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, sostanze potenzialmente pericolose disperse in atmosfera in caso di incendi industriali. Una prima lettura dei dati forniti dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria di Napoli non evidenzia, al momento, picchi chiaramente riconducibili all’evento. Tuttavia, sono stati registrati aumenti delle concentrazioni orarie di particolato, che potrebbero però essere influenzati anche dalla presenza di polveri sahariane, giunte in contemporanea sul territorio regionale. IN ALTO IL VIDEO