Società

Aversa, “Toghe e Note”: devoluti 10mila euro alla Caritas

di Livia Fattore

Aversa (Caserta) – Poco meno di diecimila euro, con riserva di versare altri dopo aver saldato tutte le spese, bonificato sul conto della Caritas diocesana grazie alla manifestazione “Toghe e note” giunta alla sua quarta edizione. Dopo il successo delle prime tre edizioni (tenutesi nel 2016, 2017 e 2020), quest’anno, infatti, la manifestazione ha individuato quale destinataria della propria attività benefica la Caritas diocesana di Aversa. – continua sotto –

Ricco e articolato il programma della serata  presentata da Edda Cioffi e Pino Guerrera, iniziata con l’esibizione della fanfara dei carabinieri. Ad esibirsi, tra gli altri: Angelo Scarpati, magistrato in Torre Annunziata, tenore che vanta tra l’altro una tournee negli Stati Uniti;  gli “Amici per caso”, gruppo composto dai maestri Paolo Fagnoni, Vincenzo Anoldo, Giacomo Napolano, Antonio Crispino, Luisa Grimaldi, nel quale si esibiscono due avvocati (Carlo Maria Palmiero e Pierpaolo Damiano); “Gli avanzi”, nel quale si sono esibiti due avvocati (Piergiuseppe Caggiano e Alberto Fadda) con i maestri Antonio Cimmino, Bernardo Cicchetti e Elvira Gisonde; gli “Stamm Street Band” con gli avvocati Franco Capasso, Antonio Fabrocile, Alberto Martucci e Tommaso Giaquinto; e i musicisti Nello Peteone e Vittorio Sparaco. Intermezzi letterari a cura del magistrato Nicola Graziano e degli avvocati Margherita Morelli (Giudice di Pace) e Rosario Santella.

Un programma di spessore che attesta la qualità dell’evento “Toghe e note” che sta diventando un appuntamento fisso per la realtà giudiziaria del nuovo circondario, che raccoglie 19 comuni della provincia di Napoli e 19 comuni della provincia di Caserta, e costituisce ormai un momento di notevole aggregazione tra persone normalmente austere che, almeno per una sera, si aprono al sociale ed allo svago.

Un plauso giunge dal presidente del Tribunale Napoli Nord, Luigi Picardi: “Ho aderito con entusiasmo alla richiesta dell’avvocato Carlo Maria Palmiero, vera anima della manifestazione, di autorizzare lo svolgimento di questo evento nel cortile del Tribunale di Napoli Nord. Lo scopo benefico era ed è meritevole di ogni attenzione, ma c’è di più. La manifestazione si inserisce in un progetto che tende ad offrire dell’amministrazione della giustizia sul territorio un’immagine sempre più trasparente. L’apertura dell’edificio del Tribunale alla cittadinanza vuole essere, sotto questo profilo, simbolica. Speriamo in futuro di poter ospitare altri eventi che permettano alla gente di avvicinarsi ad un luogo istituzionale come il Tribunale vivendolo non come una struttura lontana, non solo fisicamente, ma come un punto di riferimento civico importante e pienamente integrato nella collettività alla quale deve appartenere”.

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