Politica

Gricignano – Osservazioni al Puc, Lettieri: “Superato numero massimo alloggi. Da dove esce tutta questa cubatura?”

di Antonio Taglialatela

Gricignano (Caserta) – “A Gricignano vige la più completa e totale anarchia”. Così esordisce Vittorio Lettieri, capogruppo dell’opposizione, nel commentare, in un video, la recente deliberazione con cui l’amministrazione Santagata ha approvato circa il 70% delle osservazioni presentate al nuovo Piano urbanistico comunale. – continua sotto –  

“Decorsi termini osservazioni” – Ma perché anarchia? “Tempo fa – spiega Lettieri – avevamo segnalato ai nostri amministratori che erano scaduti i termini per la valutazione delle osservazioni, dal momento che la legge stabilisce un termine massimo entro cui queste devono essere valutate. E sempre la legge, quindi non l’opposizione, stabilisce che una volta siano decorsi questi termini il piano è da ritenersi decaduto. Nonostante queste nostre segnalazioni, gli amministratori se ne sono infischiati e hanno preferito procedere ugualmente, fino ad arrivare alla delibera della scorsa settimana”.

“Non si sono neanche degnati – continua il capogruppo – di darci qualche spiegazione. Solo qualcuno si è giustificato timidamente, dicendo che all’ufficio tecnico non c’era un tecnico per valutare queste osservazioni. Anche questa versione non trova fondamento nella realtà dei fatti, perché l’ufficio tecnico non ha subìto alcuna variazione. Gli stessi tecnici che c’erano allora ci sono ancora oggi. E quindi? O chi si giustificava mentiva spudoratamente oppure è sceso dal cielo un ‘misterioso tecnico’, di cui noi non conosciamo l’identità, e ha magicamente valutato queste osservazioni”.

“Volumetria aumentata a dismisura” – Andando ad analizzare la delibera e le osservazioni che sono state accolte, quelle che sono state respinte con relative motivazioni e i criteri di valutazione, Lettieri rimanda a successivi interventi la sua valutazione anche se, al momento, anticipa che, da una prima visione, a suo parere “appare evidente che siano stati utilizzati due metri di giudizio diversi per la stessa tipologia di osservazioni”. E sottolinea: “La cosa che emerge in maniera istantanea, vedendo quelle osservazioni che sono state accolte, è che una parte di esse aumenta in maniera considerevole, e quindi a dismisura, quella che è la volumetria edificabile sul nostro territorio”. – continua sotto –  

“Ptcp stabilisce numero massimo vani” – A tal proposito, Lettieri fa un passo indietro per lasciar meglio comprendere i fatti: “Il nostro Comune, così come tutti i Comuni d’Italia, non può in maniera autonoma e discrezionale scegliere quella che è la superficie edificabile o il numero di vani che possono essere costruiti sul proprio territorio, ma deve attenersi a indicazioni che vengono date da organi sovraordinati. Nel nostro caso, dal Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale, ndr.) che, tenendo conto di alcuni indici e di alcuni parametri, sancisce quello che è il numero massimo di vani che il comune può concedere attraverso l’adozione del Puc. Quindi, il Ptcp stabilisce quello che è il numero massimo di vani che il Comune può rendere edificabili. Sicuramente può attenersi a questo numero in maniera inferiore, può decidere di far costruire meno, ma sicuramente non si potrà costruire di più perché altrimenti andrebbe ad eccedere a quello che è il limite concesso dall’organo sovraordinato”.

“Già a luglio avevamo segnalato anomalie” – Il capogruppo, quindi, ricorda che “già con l’adozione del piano nel mese di luglio 2021 noi abbiamo sollevato una questione molto importante. Avevamo segnalato un sovradimensionamento del carico edificatorio sul piano adottato dalla giunta. Vedendo i calcoli fatti qualcosa non quadrava perché, secondo noi, eccedevano di gran lunga rispetto a quelli che venivano concessi al nostro Comune. Tant’è vero che questo argomento è stato anche oggetto di ricorso che ancora pende al Tribunale amministrativo regionale. Nonostante avessimo segnalato questa cosa, i nostri assessori, nella riunione di giunta della scorsa settimana, hanno accolto delle osservazioni nelle quali si chiedeva di passare terreni che non erano edificabili a terreni edificabili, incrementando a dismisura quella che è la volumetria edificabile, la famosa ‘cubatura’ per capirci, e quindi il numero di alloggi. Facendo un calcolo veloce, sembrerebbe che con le osservazioni accolte dai nostri assessori, oltre a quelli già eccedenti di luglio, ci siano altri 300 alloggi da poter costruire oltre a quelli che vengono concessi attraverso l’adozione di un’altra osservazione presentata dal Consorzio per Gricignano relativa agli immobili nelle adiacenze della zona Nato”.

“Ora il Puc rischia addirittura la bocciatura” – Insomma, altri alloggi che vanno ad incrementare la volumetria. Una eccedenza che, sostiene Lettieri, “comporta sicuramente il rischio che il nostro Puc possa incontrare degli ostacoli o addirittura una bocciatura”. E qui il capogruppo si chiede: “E’ una superficialità dettata dall’incapacità di gestire determinate situazioni, oppure è una volontà dolosa per raggiungere chissà quali finalità?”. – continua sotto –  

“Attenzione su terreni amministratori” – “Perché non dobbiamo dimenticarci – continua Lettieri – che molti amministratori, quasi tutti gli amministratori, hanno tanta, tanta terra nel piano regolatore che è diventata edificabile. E questo merita attenzione. Ma lo continueremo a sviscerare nei prossimi interventi”.

“A chi vanno togliere cubatura?” – “Intanto, i nostri assessori – prosegue il capogruppo – ci devono spiegare da dove esce tutta quest’altra cubatura. A chi la vanno a togliere, visto che era già superata? Delle due l’una: o si eliminano delle zone che sono state rese edificabili per raggiungere il massimo imposto dal Ptcp oppure si vanno ad abbassare gli indici. Io non so se si può fare questa cosa, perché comunque va a discapito della comunità. Quindi, questo modo di procedere mette a serio rischio l’adozione del piano”.

“Scomparsi alcuni standard, dove saranno messi?” – Un altro aspetto che, per Lettieri, emerge dalle osservazioni e dalla delibera di giunta è che sono stati eliminati degli standard urbanistici (aree a finalità pubblica, come parchi verdi, parcheggi etc., ndr.) da alcuni terreni. Ma questi standard che erano stati previsi a luglio dove sono andati a finire? Sul terreno di chi vengono messi? Potrebbe verificarsi, paradossalmente, che un cittadino che a luglio aveva il terreno agricolo possa trovarsi uno standard sul proprio terreno a sua insaputa, senza neanche l’opportunità di poter fare delle osservazioni, visto che sono già state valutate.

“Sindaco assente a Giunta. Ravvedimento su incompatibilità?” – Altro rilievo fatto dal capogruppo dell’opposizione è l’assenza del sindaco Santagata alla riunione in cui è stata approvata la delibera. “Riunione – afferma Lettieri – che sarebbe avvenuta telematicamente, qualcuno ha detto addirittura su WhatsApp. E il sindaco, pur essendo online, avrebbe preferito essere assente alla delibera. Qualcuno parla di un ravvedimento circa la sua posizione di incompatibilità in riferimento ad alcune osservazioni di alcuni parenti o di alcuni terreni. Ma se oggi si preoccupa della posizione di incompatibilità, perché non si è preoccupato anche per la delibera di adozione del Puc di luglio? Si sta raggiungendo veramente una situazione paradossale”.

“Assessori non scarichino su tecnici, è loro la responsabilità” – “E non solo. I nuovi assessori nominati che hanno adottato le osservazioni – incalza il leader dell’opposizione – non si preoccupano di tutte quelle che sono state le situazioni realizzate con l’adozione di luglio. Perché a nulla varrà il ragionamento secondo cui i nostri amministratori diranno che sono i tecnici a valutare le osservazioni. No, perché i tecnici si limitano a dare dei pareri sulle osservazioni in merito al fatto se siano accoglibili o meno. Ma l’accoglimento vero e proprio viene dai membri della giunta. Quindi, – conclude Lettieri – la responsabilità di un’eventuale situazione catastrofica sarà soltanto loro”. IN ALTO IL VIDEO

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