Politica

Aversa, Innocenti su fondi Pnrr: “Errori ci sono stati, commessi da tanti altri comuni, ma non ancora abbiamo perso fondi”

di Antonio Arduino

Aversa (Caserta) – «Dire che la città avrebbe perduto fondi del Pnrr per 14 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole “Parente” e ‘Linguiti” è sicuramente un errore dal momento che ad oggi non abbiamo avuto alcun fondo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Altra cosa è dire che non siamo entrati nella lista dei progetti finanziabili per errori nella preparazione della documentazione dei progetti da inviare, tramite l’apposita piattaforma, all’attenzione della Regione Campania per essere valutati ed, eventualmente, inseriti nell’elenco di quelli finanziabili». A sostenerlo è l’assessore all’Edilizia scolastica, Giovanni Innocenti, che, pur ammettendo l’errore fatto dal Comune, in relazione alla vicenda dei fondi persi (circa 14 milioni di euro del Pnrr) per mancanza di documentazione e non corretta osservanza di quanto richiesto, relativi all’abbattimento e ricostruzione delle scuole “Parente” di via Salvatore Di Giacomo e “Linguiti” in via de Chiara, tiene però a precisare che i progetti potrebbero essere rivalutati per l’eventuale inserimento nella lista di quelli finanziabili. – continua sotto –

«Abbiamo contattato la Regione – continua l’assessore – per valutare questa possibilità e, in linea di massima, ci è stata data la speranza che fosse possibile perché quanto accaduto ad Aversa non è un fatto isolato. Ben 162 comuni della Regione Campania hanno commesso errori tali da impedirne l’inserimento della lista. Tra questi Napoli, Caserta, Amalfi, Positano. Per tutti dovrebbe essere possibile correggere gli errori. Cosa che faremo in tempi brevissimi, dopodiché dovrebbero essere rivalutati e, se meritevoli, inseriti nella lista».

«Sia chiaro, però, che essere nella lista non garantisce l’erogazione dei fondi che avviene a livello nazionale sulla base delle disponibilità che avrà il Governo italiano», conclude l’assessore, esprimendo un pensiero che probabilmente nasce dallo stato di guerra in corso fra Russia e Ucraina. Scontro che l’Unione Europea intende sostenere anche impegnando fondi comunitari. Se questo accadesse, probabilmente, il Pnrr potrebbe avere delle variazioni relativamente ai fondi che dovrebbero essere assegnati all’Italia, da distribuire ai comuni.

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