Politica

Gricignano, riunione nel Pd su biodigestore: chiesto Consiglio Comunale ad hoc

di Antonio Taglialatela

Gricignano (Caserta) – Il caso biodigestore approda nella sede del Partito Democratico. Nella serata del 28 dicembre si è tenuta nella sede dei Dem gricignanesi una riunione concordata con il Comitato #NoBiodigestore e le associazioni del territorio, tranne Urbtt che aveva preannunciato e motivato la propria assenza. Alla stessa riunione hanno partecipato il sindaco Vincenzo Santagata ed i consiglieri di maggioranza. – continua sotto –

Diversi gli interventi, tra cui quello del segretario cittadino del Pd, Giammaria Ledda, che ha introdotto la discussione, a cui hanno fatto seguito gli interventi del dirigente Nicola Tessitore, del presidente Antonio Guida, del sindaco Santagata, della vicepresidente del Comitato No Biodigestore, Giovanna Moretti, dell’esponente del comitato Francesca Tessitore, della consigliera Anna Michelina Caiazzo, del consigliere di opposizione Vittorio Lettieri, degli assessori Alfonso Buonanno e Filomena Iuliano, del consigliere di maggioranza Pasquale Dello Margio, del presidente del Consiglio Maria Cristina Della Gatta, di Nicola Munno, in rappresentanza del “Circolo”, e del presidente del Comitato Aria Pulita, Giovanni Tessitore.

“Consiglio ad hoc e cortei davanti Asi e Progest” – “Gli interventi dei partecipanti – spiegano dal Pd in una nota – hanno posto in risalto la necessità in questo momento di lasciare un po’ da parte ogni spirito di polemica, al fine di unificare le forze per impedire che la proposta scellerata del Biodigestore possa concretizzarsi sul territorio di Gricignano. In particolare, in previsione della prossima seconda conferenza di servizi prevista per il 10 gennaio 2022 è stato unanimemente concordato di organizzare quanto prima un Consiglio comunale ad hoc aperto agli interventi prenotati dei cittadini, nonché una manifestazione presso l’Asi e la Progest. Inoltre, è stato concordato con il sindaco di adottare, in previsione della stessa conferenza di servizi, gli atti ancora dovuti da parte dell’Ente comunale tra cui il parere negativo urbanistico e l’illustrazione articolata di tutte le criticità sanitarie ed ambientali già in atti rappresentati; con salvezza di ogni altra iniziativa idonea a fermare l’avanzata dell’istruttoria regionale portata avanti dalla società proponente Ambyenta Campania”.

“No errori che rischiano di favorire controparte” – “Data la complessità degli elementi tecnici e amministrativi riguardanti la delicata questione del biodigestore – spiegano ancora dal Pd – è stato concordato di prestare la massima attenzione onde evitare di commettere errori e/o omissioni che possono favorire la controparte; il tutto in sinergia con la volontà fortemente dissenziente del popolo di Gricignano, nei confronti di tale scelta gravemente dannosa per il nostro territorio”. – continua sotto –

Pd: “Pronti a consegnare tessere” – Il segretario Ledda ha rivendicato e rimarcato la netta opposizione al biodigestore, preannunciando anche l’eventuale consegna delle tessere alla segreteria provinciale del Pd dei propri iscritti nel caso che il grido di allarme legittimamente sollevato dai cittadini di Gricignano dovesse continuare a rimanere inascoltato”.

Comitato: “Incontro tardivo” – Da parte sua, a margine dell’incontro, il comitato #Nobiodigestore ha così commentato: “Per senso di responsabilità verso la causa abbiamo partecipato e, con la schiettezza che ci contraddistingue, abbiamo fatto presente, senza indugi, che a nostro avviso, questo incontro è fortemente fuori tempo e che andava fatto un anno fa. Sempre nello spirito di apertura ad una collaborazione sincera non potevamo non sottolineare che, nonostante le tante dichiarazioni da parte del locale Partito Democratico sul no al Biodigestore, noi non abbiamo mai percepito una lotta attiva. Cosa che ci aspettavamo in quanto trattasi dell’unico partito strutturato a livello locale e di una forza determinate nelle maggioranze di governo comunale e regionale. In ogni caso, prendiamo atto che ieri sera il segretario del circolo, Giammaria Ledda, a cui vanno i ringraziamenti per l’invito e per l’organizzazione dell’incontro, ha sottolineato l’importanza di azioni di forza anche da parte del circolo, e si è dichiarato di essere pronti a rimettere le tessere agli organi di garanzia previsti se il partito regionale e nazionale continuerà a non ascoltare le nostre ragioni sull’impossibilità di vedere nascere questo impianto nel nostro comune”.

“Sull’audio di Capece permane mutismo collettivo” – “Non per accanimento politico, ma per legittima esigenza di capire il reale ruolo degli amministratori – hanno riferito dal comitato – siamo tornati con insistenza sul discorso dei gravi accadimenti (ci si riferisce tra all’audio in cui si sente la voce di Capece) che hanno visto coinvolti il sindaco e alcuni esponenti della maggioranza accostandoli alla nascita del progetto del Biodigestore. È stato doveroso sottolineare il nostro disappunto al silenzio da parte dell’intera maggioranza consiliare sulla vicenda. Purtroppo, nonostante i nostri solleciti, per alcuni fastidiosi, il mutismo collettivo permane. Ma noi non demordiamo, questo non allo scopo di alimentare polemiche, ma perché non chiarire ciò che è successo condiziona irrimediabilmente l’azione dell’amministrazione contro il Biodigestore e quindi a tutto quanto si potrebbe mettere in campo congiuntamente nel futuro. Il comitato è aperto alla collaborazione con chiunque voglia affiancarsi sinceramente alla lotta. Ma, visto il punto a cui ci troviamo e il poco tempo a disposizione per la conclusione dell’iter autorizzativo, ritiene utili ed efficaci solo azioni di forte ed immediato impatto. Ora non è più il momento delle chiacchere ma dell’azione”. – continua sotto –

“Valutare riesame autorizzazioni a Progest” – Durante il dibattito sono state fatte varie proposte di iniziative in vista della prossima conferenza di servizi del 10 gennaio. “Il sindaco – fanno sapere dal comitato – propone una manifestazione agli uffici del consorzio Asi e un tavolo con gli imprenditori. Il comitato propone un’azione mirata al cuore del Biodigestore. Nello specifico, abbiamo chiesto ai consiglieri di maggioranza ed opposizione di affiancarsi al nostro accesso agli atti al fine di verificare le autorizzazioni concesse nel tempo alla Progest e valutare gli estremi del riesame delle autorizzazioni stesse. Abbiamo rinnovato l’invito al sindaco di predisporre un calendario incisivo e ricco di controlli agli impianti di trattamento dei rifiuti presenti sul territorio comunale. Ci aspettiamo una prima ed intensa sessione di controlli nella prima settimana di gennaio. Inoltre, abbiamo chiesto che l’amministrazione si attivi concretamente per l’accesso ai finanziamenti relativi ai decreti del Ministero della transizione ecologica del 28 settembre 2021, i quali ci darebbero la possibilità di predisporre un impianto per smaltire i nostri rifiuti a misura di comune senza impatti sulla salute e sull’ambiente”.

“Puntare su parere urbanistico e motivazioni ambientali” – E’ stata, poi, fortemente ribadita l’esigenza di convocare al più presto un Consiglio comunale sull’argomento. Da qui la richiesta alla presidente del Consiglio di predisporsi per dare la parola, in quella occasione, anche alle associazioni ed ai cittadini. Il consigliere Lettieri ha chiesto la condivisione di quello che sarà il parere urbanistico preparato dagli uffici comunali competenti prima del deposito in regione. La consigliera Caiazzo ha ribadito l’importanza di rimarcare in tutte le sedi, le molteplici motivazioni, soprattutto quelle ambientali, che sottendono un futuro diniego e che è defocalizzante concentrarsi solo sulla questione della proprietà. Inoltre, con forza ribadisce che per legge la variante è decaduta a causa dei mancati atti amministrativi conseguenziali all’adozione in giunta di giugno 2020 e che quindi sarà un cavallo di Troia.

“Non lesiniamo analisi critica delle dinamiche politiche” – “In ogni caso – concludono dal comitato – ogni azione e confronto che si pone come unico scopo la lotta al biodigestore è sempre benvenuta dal comitato che continua a percorrere la strada intrapresa tentando di non lasciare mai nulla di intentato. Ma senza esimersi da un’analisi critica ed oggettiva delle dinamiche politiche e amministrative che condizionano tutta questa triste storia e non solo”.

La posizione di Urrrbt – Alla vigilia dell’incontro nella sede del Pd, l’associazione Urrrbt ha motivato la propria assenza con un post sui social, in cui si legge: “Apprendiamo con sorpresa che la locale sezione del Pd di Gricignano vuole aderire alla lotta contro il biodigestore ed ha convocato una riunione nella propria sezione invitando le associazioni che si sono schierate e stanno lottando per evitare la costruzione di questo impianto. Noi non parteciperemo. Noi siamo convinti che questa lotta vada al di là della semplice costruzione di un impianto e vada al di là dei confini del nostro comune. La lotta è anche e soprattutto politica. Il Pd è al governo della nostra regione ed è il principale attore politico contro cui stiamo lottando. Il Pd di Gricignano e tutte le sezioni dell’agro aversano, per essere credibili, devono prendere una posizione politica forte, di ribellione, convocare i loro vertici ed opporsi politicamente in regione fino ad arrivare al gesto simbolico estremo di strappare le tessere di partito. Evidenziando così la loro estraneità alle politiche liberali dei vertici del loro partito tese a soddisfare la brama di imprenditori senza scrupoli. Imprenditori, però, (ricordiamolo) che sono amici e portatori di voti (e non solo)”.

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