Società

Ad Orta di Atella con il “Pacco alla camorra” nuovo modello di economia

di Redazione

Mercoledì 15 dicembre, ‘Facciamo un Pacco alla camorra’ sarà ad Orta di Atella (Caserta). La presentazione dell’iniziativa che promuove il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata ed il recupero di beni comuni altrimenti lasciati al degrado, si terrà alle ore 17 presso l’Aula consiliare intitolata a Don Peppe Diana. – continua sotto – 

Il Pacco alla camorra è un paniere di prodotti biologici realizzati quest’anno da 15 realtà, tra Campania e Puglia, ed è un modello di economia circolare che rimette al centro la persona, il lavoro e la sostenibilità. È di questo, che si parlerà infatti nel Comune ortese con il contributo degli amministratori locali insieme a quelli di Casal di Principe e di Frattaminore nella convinzione che per promuovere la legalità ognuno deve avere un ruolo in sinergia con l’intero territorio. Il reale risanamento si ha se si attivano tutti gli ‘anticorpi’ sociali ed istituzionali necessari a respingere le infiltrazioni della camorra a più livelli.

Interverranno: il sindaco di Orta di Atella Vincenzo Gaudino, il vicesindaco Vincenzo Tosti, l’assessora comunale delegata alla Cultura e alla Pubblica istruzione Marilena Belardo, la vicesindaca del comune di Casal di Principe Mirella Letizia, Giuseppe Bencivenga sindaco di Frattaminore, Giuliano Ciano per il Consorzio Nco- Nuova Cooperazione Organizzata, Marilù D’angelo componente del coordinamento Libera Provincia di Caserta, Francesco Diana per il Comitato don Peppe Diana. In occasione della presentazione del Pacco alla camorra promossa dall’amministrazione comunale di Orta di Atella e dal presidio di Libera Aversa, sarà ricordato anche il maresciallo Andrea Mormile, vittima innocente della criminalità organizzata.

L’idea del Pacco alla camorra, alla 13esima edizione, è nata dalla mission del Consorzio Nco che ha trasformato l’acronimo Nco: da Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo a Nuova Cooperazione Organizzata che vuol dire resistenza, rinascita e speranza. A promuovere il Pacco fin dall’inizio ci sono il Comitato don Peppe Diana e Libera associazioni e numeri contro le mafie, quest’anno in partenariato con CittadinanzAttiva, l’Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport) e con il Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato che si occupa dei più fragili. A testimonianza della solida collaborazione con la Polizia di Stato, nel Pacco alla camorra è possibile trovare il fumetto del Commissario Mascherpa ideato e sceneggiato da Luca Scornaienchi responsabile del Museo del Fumetto di Cosenza, insieme alla redazione di Poliziamoderna.

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