Società

Carinaro, lutto in casa Masi-Coppola per la scomparsa della prof Maria Rosaria: funerali il 17 agosto

di Antonio Taglialatela

Carinaro (Caserta) – Saranno celebrate domani mattina (martedì 17 agosto), alle ore 10, nella chiesa di Sant’Eufemia di Carinaro, le esequie della professoressa Maria Rosaria Coppola, moglie del dottor Mario Masi, già sindaco di Carinaro, e del consigliere comunale Stefano, scomparsa ieri all’età di 70 anni, nel sonno, mentre si trovava a Fiuggi assieme ai congiunti, ospiti di una cugina. Oltre al marito, ha lasciato i figli Stefano, consigliere comunale in carica, e Margherita. La salma arriverà oggi, 16 agosto, alle ore 16, da Fiuggi alla Casa Funeraria di Aversa; poi la mattina successiva sarà traslata alle 9.30 in parrocchia e alle ore 10 inizierà il rito. – continua sotto

Una notizia che ha suscitato profondo sconforto nella comunità di Carinaro, e non solo, anche nella vicina Gricignano dove la professoressa Coppola era molto nota per aver insegnato diversi anni nelle scuole elementari. Numerosi, infatti, i messaggi giunti via social di tantissimi suoi ex alunni, oggi quarantenni, che l’hanno ricordata con parole di stima e affetto. Un lutto nella famiglia Masi-Coppola che, tra l’altro, avviene a pochi mesi di distanza dalla scomparsa di Carlo Masi, 46 anni, primogenito di Mario e Maria Rosaria, 46 anni, trovato senza vita, lo scorso marzo, nel suo appartamento di Londra, dove viveva e lavorava da anni ai vertici dell’americana “Black Rock”, la più grande società di investimento nel mondo. Anche la mamma Maria Rosaria, rimasta profondamente colpita dall’improvvisa morte del figlio, se n’è andata allo stesso modo. Due anime legate dallo stesso destino. – continua sotto

Nata a Carinaro il 1 maggio 1951, Maria Rosaria Coppola rimase orfana di entrambi i genitori quando aveva appena 13 anni. Quasi bambina fece da mamma ai suoi fratelli rifiutando di andare a vivere dagli zii materni a Frattamaggiore. Pensò ad accudire i fratelli, a diplomarsi e a laurearsi in Filosofia e Pedagogia, ma scelse di insegnare alle elementari perché amava tanto i bambini. A ricordarne i tratti caratteriali è stato Giuseppe Barbato, già vicesindaco di Carinaro e attivista in campo sociale e parrocchiale: “Una grande donna, colta e riservata e trascorreva una vita tutta racchiusa tra le mura domestiche. Donna di grande carattere, ma nello stesso tempo dolce e umana, come Carlo che aveva ereditato tutte le componenti umane e caratteriali dalla sua mamma. Dalla morte del figlio Carlo ne era uscita distrutta e ora certamente si ricongiungerà all’amato figlio nella Gerusalemme celeste”. Sentite condoglianze ai cari Mario e Stefano Masi, e a tutti i familiari della professoressa Coppola, dal sottoscritto e dalla redazione di Pupia Tv 

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