Matese

Alife, abusi edilizi: sequestrati 4 fabbricati nel centro e nella zona industriale

Ad Alife (Caserta) i carabinieri della locale stazione, nella mattinata di oggi, hanno dato esecuzione a quattro decreti di sequestro preventivo di immobili, emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito di accertate e macroscopiche difformità edilizie nella realizzazione sia di un immobile adibito a civile abitazione che di fabbricati e capannoni industriali destinati ad attività produttive per l’esercizio di macchine agricole, per la realizzazione di impianti per la distribuzione liquidi e gassosi per autotrazione ad uso pubblico e la distribuzione di carburanti. – continua sotto – 

L’indagine ha permesso di acquisire univoci e concordanti elementi di accusa contestati ai cinque indagati, responsabili di gravi violazioni per aver realizzato opere edilizie in difformità dei titoli abilitativi nonché per aver eseguito le opere in aree sottoposte a particolare vincolo paesaggistico-ambientale, in violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Per uno dei manufatti industriali sottoposti a sequestro sono state accertate anche violazioni delle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza per le province di Caserta e Benevento. Gli immobili sottoposti a sequestro preventivo sono ubicati in diverse aree del Comune di Alife (agro di Alife – zona industriale) e sugli stessi i lavori edilizi erano ancora in corso di realizzazione ed in diversi stati di avanzamento. – continua sotto – 

Gli accurati accertamenti tecnici sono stati condotti con l’ausilio di consulenti tecnici appositamente nominati che hanno proceduto ad effettuare una valutazione sulla conformità delle opere edilizie autorizzate con quelle realmente eseguite e/o in corso di esecuzione. L’apposizione del vincolo cautelare sui quattro fabbricati si rendeva necessaria in quanto sussistevano concrete esigenze di tutela preventiva del bene, poiché la libera disponibilità degli stessi avrebbe potuto consentire sia ii protrarsi dell’attività delittuosa che la modifica dello stato dei luoghi.

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