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Covid, Veneto e Marche verso la zona arancione. Campania resta rossa

Il valore dell’Rt nazionale, che la scorsa settimana era a 1,08, scende ora a 0,98, sotto la soglia d’allarme di 1. L’incidenza dei contagi da coronavirus si attesta invece a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. I dati, che Iss e ministero della Salute stanno esaminando, dovrebbero comunque portare al cambio di colore di alcune Regioni. Veneto e Marche verso l’arancione. La Campania invece resta “rossa”. – continua sotto – 

6 regioni a rischio alto e 13 a rischio moderato – Complessivamente il rischio epidemico si mantiene a livelli elevati con sei Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto) che hanno un livello di rischio alto. Tredici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Basilicata) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. – continua sotto – 

11 Regioni con valore Rt sopra 1 – Undici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Le Regioni sono: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto. – continua sotto – 

Consiglio Stato conferma obbligo mascherina per minori 12 anni – Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo di mascherina a scuola anche per i bambini di meno di 12 anni, respingendo l’istanza cautelare di un gruppo di genitori i cui figli non avevano nessun problema di salute e non soffrivano di problemi respiratori. – continua sotto – 

De Luca: “Si può uscire da calvario” – “Oggi vi sono tutte le condizioni per cominciare il cammino per uscire da questo calvario, a condizione che non commettiamo errori, non sbagliamo, manteniamo il massimo di razionalità. Ci sono le condizioni per metterci alle spalle questi mesi e questo anno di drammatica pesantezza per la vita di ognuno di noi”. – continua sotto – 

“Immunizzare i cittadini campani per fine estate”. E’ l’obiettivo del governatore De Luca. “Dobbiamo essere in grado di fare 70mila vaccini al giorno, ora che abbiamo la disponibilità dei medici – ha spiegato – significa oltre 2mila al mese e significa che per l’estate, al massimo in autunno, completiamo l’immunizzazione, cioè due dosi, a tutti i cittadini campani. Dobbiamo farcela”. Quanto allo stato dell’epidemia, “c’è, da un punto di vista dei dati essenziali, una tenuta della terapia intensiva, abbiamo la metà di terapie occupate rispetto a chi è in zona arancione. E c’è anche un numero dei decessi, 5400, sei volte in meno della Lombardia, la metà del Veneto ed Emilia e Piemonte”. Il numero dei positivi resta abbastanza stabile, “oscilla tra i 1800 e i 2mila” ma in Campania, a detta del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, c’è un “dato anomalo, il numero dei sintomatici, circa 300”. “C’è da dire che molti sono pauci sintomatici – ha aggiunti – stiamo cercando di capire perché questo numero alto di sintomatici e crediamo sia determinato dalle varianti che sono più aggressive soprattutto verso i più giovani”.

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