Aversa

Aversa, canoni idrici: tribunale annulla debiti per 100mila euro di tre condomìni

Aversa (Caserta) – Il Tribunale di Napoli Nord annulla debiti per canoni idrici di tre condomìni in altrettante cause ed una nuova ombra si allunga sui conti del Comune di Aversa. Conti già da tempo sotto la lente di ingrandimento della procura regionale della Corte dei Conti e delle opposizioni che parlano, senza mezzi termini, di dati falsi presenti nel bilancio. – continua sotto – 

I magistrati aversani hanno accolto, in un caso totalmente ed in due parzialmente, i ricorsi presentati dall’avvocato Fabio Roselli in rappresentanza di altrettanti condomini cittadini composti da decine di famiglie. Solo per questi tre giudizi il Comune vede annullare, anche se bisogna ricordare che si è ancora in primo grado, crediti per oltre 100mila euro. Se si considera che sono numerosi i giudizi ancora pendenti davanti ai giudici del Castello Aragonese, si intuisce che la tegola per l’amministrazione guidata dal sindaco Alfonso Golia potrebbe essere letale per i conti anche in vista dell’approvazione del bilancio preventivo 2021 che dovrà avvenire entro il 31 maggio prossimo. – continua sotto – 

Riesplode, ovviamente, anche la polemica politica con la consigliera Eugenia D’Angelo del Pd, che dichiara: «Queste decisioni dimostrano la veridicità di quanto da noi sostenuto da più di un anno: la maggior parte dei crediti per canoni idrici da riscuotere, iscritti nelle entrate extratributarie dei residui attivi, sono prescritti e, perciò, inesigibili. Questo determina che sia il rendiconto, sia il bilancio preventivo che l’assestamento, sono incontrovertibilmente falsi». «Le false narrazioni del Sindaco e dei suoi sodali – continua – non reggono alla verità dei fatti e, come dimostrato da queste sentenze, non è bastata la gogna mediatica di cui siamo state vittime per rendere vero ciò che è falso. D’altronde, la revoca dell’ex assessore Carpentiero e la nomina di un assessore “morbido” indicava chiaramente l’abbandono della sbandierata operazione verità sul reale stato delle finanze comunali. Di questo, il responsabile è il sindaco che consapevolmente ha scelto di occultare la verità». – continua sotto – 

Tranquilla l’assessore alle Finanze, Francesca Sagliocco: «Per i primi due giudizi la motivazione dell’ordinanza è scarna per cui dovrò verificare i fascicoli perché dire che la prescrizione è quinquennale non significa dire che il credito è riscuotibile solo con riferimento agli ultimi cinque anni nel senso che se ho un atto interruttivo fatto tre anni fa, avremo da allora altri cinque anni, per cui devo verificare i fascicoli. Per Palazzo Sica è il giudice stesso a dire che non vi è prescrizione ma un problema diverso e bisognerà capire con gli avvocati se fare appello». «Per quanto riguarda i riflessi sui conti, con il riaccertamento 2020 – spiega la componente dell’esecutivo aversano – abbiamo tenuto nel conto del bilancio i crediti pregressi dal 2015, quindi per alcune decisioni non ci sono riflessi, ferma restando la possibilità nei vari casi di valutare se possa essere proposto appello». Insomma, non c’è pace per i conti del Comune di Aversa. L’attuale amministrazione aveva ereditato una situazione contabile non florida, ma aveva scelto di non dare avvio ad un possibile default dei conti comunali per non appesantire il peso tributario sui cittadini.

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