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Doping, anabolizzanti in tutta Italia dall’Est Europa: Nas in azione

26 perquisizioni domiciliari e locali nei confronti di 20 persone, indagate per traffico anche internazionale di sostanze dopanti e anabolizzanti. L’indagine, che registra complessivamente 49 persone sottoposte alle indagini, ha portato i militari a perquisire 26 obiettivi nelle province di Modena, Caserta, Roma, Trento, Benevento, Bolzano, Milano, Savona, Pisa, Siracusa, Cosenza e Pordenone. – continua sotto – 

L’accusa, per tutti gli indagati, è di favorire l’assunzione di farmaci e sostanze ad effetti dopanti biologicamente attive, non giustificata da condizioni patologiche, “al fine di alterare prestazioni agonistiche di atleti, ovvero di commercializzare tali sostanze e farmaci attraverso canali diversi da quelli autorizzati”. È l’essenza di “Anabolica”, un’indagine portata avanti dai Carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità di Parma e del nucleo investigativo del comando provinciale di Modena, su coordinamento della Procura di Modena per iniziativa del sostituto procuratore Francesca Graziano. – continua sotto – 

L’inchiesta trae origine dall’arresto a cura del Nas e del nucleo investigativo dei Carabinieri il 6 gennaio 2019 nei confronti di un culturista e preparatore atletico modenese, a cui sono stati trovati grossi quantitativi di sostanze vietate. L’1 luglio dello stesso anno, nell’ambito della stessa indagine, era stato arrestato in flagranza di reato un cittadino lituano domiciliato a Modena, culturista e preparatore atletico, risultato fornitore delle sostanze dopanti. Proprio durante la perquisizione che ha preceduto il suo arresto, in particolare, erano state sequestrate 8.209 unita’ tra fiale e compresse di farmaci ad effetto dopante delle quali 73 fiale di Nandrolone, farmaco anabolizzante ad effetto stupefacente, oltre a 105 grammi di marijuana. Lo stesso lituano, in particolare, era considerato un punto di riferimento per la vendita in Emilia-Romagna di varie sostante ad effetto dopante e anabolizzante, grazie ai collegamenti con soggetti stranieri individuati e broker attivi in Bulgaria, Ucraina, Lituania, Russia e Lettonia. Il diretto interessato riceveva illegalmente in Italia, attraverso diversi canali, alcuni dei quali accertati essere corrieri privati, le sostanze dopanti fungendo dunque da illegale importatore sul territorio italiano. – continua sotto – 

Attraverso la collaborazione del ministero dell’Interno (dipartimento di Pubblica Sicurezza-servizio per la cooperazione internazionale di Polizia-divisione Interpol) e’ stato possibile identificare i sei cittadini stranieri comunitari che, a vario titolo, avrebbero fornito ai contatti in Italia le sostanze anabolizzanti. Nel corso delle attività investigative sono stati verificati movimenti economici da parte del lituano, tra bonifici bancari e intermediazioni finanziarie, per un valore attorno ai 150mila euro. Il filone di indagine modenese, oltre a scoperchiare le attività del cittadino lituano domiciliato in città, aveva poi svelato un giro di sostanze dopanti, soprattutto negli ambienti del bodybuilding e del fitness, che ha poi consentito di indentificare altri sospetti fornitori, nonché di individuare altri atleti o preparatori atletici risultati inseriti nel mondo delle sostanze dopanti come utilizzatori, e nei confronti dei quali ieri sono state eseguite le perquisizioni per la ricerca di ulteriori sostanze illecite. – continua sotto – 

I riscontri investigativi, poi, hanno riguardato una ditta romana, attiva nel settore delle pulizie e disinfezioni di uffici pubblici e privati, utilizzata per la distribuzione nel territorio nazionale delle sostanze. Le perquisizioni sono state eseguite anche nei confronti del proprietario e dei gestori di una palestra campana, ritenuti presunti rivenditori di farmaci ad effetto dopante e stupefacente, nonché nei confronti di due atleti iscritti alla Federazione Internazionale di Bodybuilding e Fitness, considerati presunti assuntori. Tutta l’operazione è stata condotta con l’impiego di 100 militari del comando Carabinieri per la Tutela della Salute, del Comando Provinciale di Modena (Reparto Operativo e Compagnie dipendenti) e dei comandi dell’Arma nelle 12 province interessate In alcuni casi inoltre, nell’ambito dell’indagine, oltre alla marijuana è stata trovata della cocaina. IN ALTO IL VIDEO

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