Cesa

Cesa, l’Istituto Comprensivo: “La maggioranza della comunità continua a sostenerci”

Cesa (Caserta) – Mentre alcuni genitori hanno iscritto i propri figli in altri istituti scolastici, non accettando le restrizioni anti-Covid adottate dal Comprensivo di Cesa, molti altri ragazzi, provenienti dalle confinanti città di Sant’Antimo o Aversa, vengono iscritti alla scuola media cesana, a conferma della qualità che quest’ultima vanta nell’azione educativa e formativa. – continua sotto – 

A sostenerlo, in una lettera aperta alla cittadinanza inviata alla nostra redazione, è l’Istituto Comprensivo di Cesa, che pubblichiamo a seguire. «Vale la pena ricordare che l’Istituto Comprensivo di Cesa, come tutte le scuole, è un organismo democratico a cui partecipano docenti, genitori, amministrazioni locali che si occupano di adeguare la scuola alle istanze dell’utenza e mettere in atto azioni che soddisfino i bisogni educativi. In questa ottica di collaborazione territoriale è necessario spirito di costruzione e di miglioramento da parte di tutti e di ciascuno, la qualità di una scuola non si misura solo nel numero di iscritti ma anche nell’essere la risultante di un lavoro in cui tutte le componenti di un territorio partecipano fattivamente dal singolo alla comunità. – continua sotto – 

Questi sono mesi difficili per la scuola, ferita dalla pandemia del Covid 19, una scuola che dal mese di marzo 2019 non si è mai fermata. Anche la scuola del nostro piccolo paese non si è mai fermata durante il lockdown, ha continuato a rivestire il suo ruolo educativo, a supportare gli studenti, a stare vicino a loro favorendo la percezione di una comunità – scuola anche senza le pareti di un edificio in muratura. Dopo la seconda ondata di contagi e altri quattro mesi di didattica a distanza, per la felicità di tutti – alunni, docenti e famiglie – si ritorna tra i banchi. Partiamo dalla regola generale: in ottemperanza alle direttive ministeriali e regionali le scuole d’Italia e della Campania hanno attuato, per il rientro a scuola in sicurezza il 18 gennaio 2021, il distanziamento fisico al fine di ridurre gli assembramenti e hanno potuto scegliere modalità didattiche in rapporto al numero di studenti in presenza, gestibili rispetto al rischio contagio. – continua sotto – 

Ora proviamo a chiarire cosa è successo nella scuola primaria di Cesa come in tante altre scuole. I gruppi-classe più folti di quinta sono stati divisi in più piccoli gruppi di alunni, maggiormente sicuri dal punto di vista sanitario, con identiche opportunità formative e con docenti appositamente nominati per loro. Sono tempi difficili in cui le scuole fanno il possibile per tornare in presenza, anche con qualche difficoltà. Se una decina di famiglie hanno deciso per i loro figli altre scuole, ne prendiamo atto ma insieme a noi tutte le componenti territoriali democraticamente chiamate a partecipare alla crescita della scuola. Dieci bambini non sono l’intera comunità scolastica. La grande maggioranza della comunità, per fortuna quella che crede nell’azione educativa e formativa di questa Istituzione, continua a sostenere e far crescere con convinzione la scuola del proprio paese per i suoi figli. E mentre alcune famiglie ingrossano le classi delle scuole vicine, altre, provenienti da Sant’Antimo o Aversa, iscrivono i loro figli alla scuola media di Cesa. – continua sotto – 

L’Istituto comprensivo di Cesa insiste e lavora da anni su questo territorio, dando grande contributo alla formazione globale delle studentesse e degli studenti. La nostra scuola è presente nel tessuto sociale di Cesa, promuove, partecipa e coinvolge per celebrazioni culturali, commemorazioni, eventi artistici, spettacoli, conferenze studentesche ed eventi di educazione civica della comunità. Non è un caso o una coincidenza il fatto che, al termine del primo ciclo, i nostri alunni/e, con il loro bagaglio di esperienze e di istruzione, approdino alle scuole superiori raggiungendo eccellenti risultati, inducendo più di un docente delle superiori a sostenere che “I migliori vengono da Cesa”. Onore per questo paese! – continua sotto – 

Aldilà delle iscrizioni, la nostra istituzione scolastica porta avanti, con professionalità e dedizione, un lavoro di istruzione e formazione spesso tra limiti e difficoltà, crea attività progettuali, coinvolge alunni e famiglie, supporta le fragilità, trova le occasioni educative più adeguate per favorire la motivazione, l’identità, il senso di appartenenza e di democrazia. Purtroppo, non siamo ogni giorno sulla ribalta, in vetrina e non pubblicizziamo ogni evento con slogan e propagande. In questo sì, navighiamo controvento e, nonostante la tempesta, andiamo avanti nel nostro lavoro, diretti verso l’obiettivo principale: il successo dei nostri alunni ed alunne. Siamo convinti, quindi, che il cambiamento si fa con la partecipazione».

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