Aversa

Aversa e gli assembramenti di ragazzini. Polemica social: “Chiudi una piazza e li ritrovi tutti altrove”

Assembramenti a go-go anche ad Aversa dove i ragazzi continuano a frequentare Piazza Paul Harris anche nelle ore di coprifuoco. Sabato sera, però, dopo l’allarme del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alfonso Oliva, che si è rivolto al Prefetto, la scena è cambiata. Ma accanto agli assembramenti dei giovani, soprattutto giovanissimi, ci sono le strade intasate di traffico ad ogni ora del giorno, peggio di quanto avveniva nel periodo ante pandemia. Per non parlare delle centinaia e centinaia di persone presenti domenica mattina in via Roma, molte senza mascherine, con tanto di assembramenti nei pressi dei soliti noti bar per il caffè o l’aperitivo. – continua sotto –

Per quanto riguarda Piazza Paul Harris da registrare diverse reazioni: «Già c’è un’ordinanza affissa anche sui manifesti antistanti la piazza, – dice Maria Teresa de Simone – ma, sistematicamente, la situazione non è migliorata perché non c’è alcun controllo e questi ragazzini fanno quello che vogliono mettendo in pericolo soprattutto l’incolumità delle persone che abitano nel circondario con quelle macchinine lanciate a tutta velocità per l’intera notte senza avere alcuna meta e con le autoradio a tutto volume». – continua sotto –

«Il problema – aggiunge Giusy Paolillo – è che questi ragazzi troveranno posto altrove e non saranno controllati comunque. Purtroppo, mi dispiace dirlo, bisogna controllare anche le attività perché io sabato sera sono andata in una nota paninoteca e 6 ragazzi su 7 non avevano la mascherina all’ingresso». «Chiudi piazza Harris e li ritrovi a Piazza Bernini. Chiudi piazza Bernini – evidenzia Augusto Filiberto Pellegrino – e vanno a via Michelangelo. Sarebbe auspicabile un’ordinanza che vieti alle le auto50 di circolare nei week end». – continua sotto –

Ma ci sono anche voci a favore della liberalizzazione, come quella di Rosaria Pagliuca, che afferma: «C’è proprio un accanimento contro questi poveri ragazzini che cercano un po’ di vita normale, cercano di stare con i propri coetanei senza perdere la testa dietro la PlayStation, perché questa è l’alternativa, diciamo la verità, non ci raccontiamo sciocchezze, sono da monitorare quei ragazzi che escono con i coltelli, quelli che vanno in cerca della lite non i ragazzini che non fanno nulla di male e si radunano un po’ lì». Polemiche, invece, a Mondragone per i tanti assembramenti e la folla sul lungomare nell’ultimo giorno di zona gialla e la mancanza di controlli. “Sembrava ferragosto” dicono i cittadini.

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