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Consultazioni, Salvini e M5S aprono a Draghi. No di Meloni, Pd smentisce appoggio esterno

Il Movimento 5 Stelle è disponibile ad appoggiare un “governo politico con una maggioranza solida”. Questo è quanto ha detto il capo politico Vito Crimi ai giornalisti, all’uscita dall’incontro con Mario Draghi. “Si deve partire dalla maggioranza precedente, che ha ottenuto risultati importanti. – ha continuato Crimi – Se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà”. Alla riunione c’erano il garante Beppe Grillo, il premier uscente Giuseppe Conte, il capo politico Vito Crimi, tutta la squadra dei ministri e i capigruppo di Camera e Senato. Partecipa anche il presidente dell’associazione Rousseau Davide Casaleggio. – continua sotto – 

“Il Reddito di Cittadinanza non si tocca, Draghi sensibile” – La delegazione dei cinquestelle ha ribadito che non va toccato il Reddito di cittadinanza e il premier incaricato, ha detto Crimi, si è mostrato “sensibile a questo tema”. “E’ importante – ha aggiunto – che l’attuazione del Recovery Plan sia fatta non solo nell’interesse specifico dei progetti, ma c’è il mondo che ci guarda e giudicherà se l’Italia è un Paese che è cambiato. E noi con le nostre caratteristiche valoriali verificheremo che l’attuazione di quei fondi sia fatta con onestà, trasparenza e nell’interesse dei cittadini”. Il nuovo governo, ha detto ancora Crimi, deve formarsi “con una vocazione solidale, ambientalista, europeista”. E soprattutto deve ripartire “sulla base della vecchia maggioranza, che ha lavorato insieme affrontando la pandemia nel miglior modo possibile. C’è piena consapevolezza delle necessità di dotare il Paese al più presto di un governo che possa adottare tutte le misure necessarie, a partire dai ristori”. – continua sotto – 

Grillo: “Accontentare tutti è strada per insuccesso” – “Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti”. (Platone)”. Lo ha scritto su Facebook Beppe Grillo, che non ha partecipato alle dichiarazioni alla stampa con Crimi e i capigruppo Davide Crippa ed Ettore Licheri, lasciando Montecitorio subito dopo le consultazioni. – continua sotto – 

Di Maio: “Draghi ha un profilo prestigioso” – “Draghi ha un profilo prestigioso. Abbiamo detto che lo ascolteremo. E lo faremo partendo dai temi”. Così Luigi Di Maio apre a un governo presieduto dall’ex governatore della Bce. “Ho chiesto maturità e responsabilità istituzionale perché lo dobbiamo al Capo dello Stato ma soprattutto al Paese, che sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia recente”, ha quindi aggiunto. “Oggi è un momento di compattezza con la presenza di tutti, di Grillo, Casaleggio e anche di Conte. Oggi la famiglia si allarga”. – continua sotto – 

Conte: “Nessun rammarico, spero in messa in sicurezza dell’Italia” – “Dobbiamo guardare sempre il bene dell’Italia, quindi nessun rammarico. Vediamo se si creano le condizioni perché il Paese sia messo in sicurezza al più presto”, ha detto il premier uscente Giuseppe Conte fuori da Montecitorio.  Primo giorno da leader M5S? “Non mi risulta”, ha risposto Conte ai cronisti. E a chi gli chiedeva se oggi per lui sia un nuovo inizio, ha replicato: “Lo saprete”. – continua sotto – 

Bonafede: “La nostra linea è quella di Crimi, M5s sia compatto” – “E’ stata riunione molto positiva in cui c’è stato un intervento di Beppe molto importante. Il M5s deve affrontare questo momento compattamente, con il senso di responsabilità che abbiamo avuto per l’intera legislatura. La linea politica è quella espressa dal capo politico e rappresenta esattamente quella del M5s”. Lo dice il ministro della Giustizia uscente, Alfonso Bonafede. – continua sotto –

Di Battista: “No a Draghi, mai accozzaglia governo da Leu a Lega” – Ma sulla fiducia a Draghi il movimento resta spaccato. “Volevo dirvi che non ho cambiato idea. Se fossi in Parlamento non darei la fiducia al Presidente Draghi”, scrive Alessandro Di Battista in un post su Facebook ricordando le “scelte, propriamente politiche, che il Professor Draghi ha preso in passato da Direttore generale del Tesoro (privatizzazioni, svendita patrimonio industriale pubblico italiano, contratti derivati) e da Governatore di Banca d’Italia, quando diede l’ok all’acquisto di Antonveneta da parte di Mps ad un valore folle di mercato”. “Io ho le mie opinioni su di lui. – ha quindi aggiunto – Ognuno ha le proprie. Tuttavia il punto non è neppure lui. Io non potrò mai avallare un’accozzaglia al governo che potrebbe andare da Leu alla Lega. Tutti dentro perché nessuno ha intenzione di fare opposizione”. – continua sotto – 

Salvini: “Non poniamo condizioni” – Prima dei pentastellati, Draghi aveva incontrato la Lega, che aveva espresso disponibilità al premier incaricato. “Noi non poniamo condizioni. Altri lo fanno, noi nessuna condizione né su persone né sulle idee. Il bene del Paese deve superare interesse personale e partitico”, ha detto Matteo Salvini al termine dell’incontro. “E’ stata mezzora di confronto interessante e stimolante sui temi concreti sull’idea dell’Italia che per diversi aspetti coincide”, ha spiegato il segretario della Lega, citando temi come “sviluppo, imprese, crescita imprese e cantieri di cui ha bisogno Italia per ripartire”. “Nessuna tassa, semmai una pace fiscale per aiutare i cittadini. Molto tempo lo abbiamo impiegato sullo sviluppo e crescita”, ha spiegato ancora Salvini, sottolineando: “Noi siamo a disposizione, la Lega è la prima forza politica del Paese, dove governa lo fa con ottimi risultati. A differenza di altri non riteniamo che si possa andare avanti a colpi di no. Grillo, Conte, la Boldrini? Noi siamo diversi, noi non abbiamo pregiudizi, abbiamo parlato del futuro dei nostri figli”. – continua sotto – 

Borghi (Lega): “In Europa Draghi era avversario, ora potrebbe giocare con noi” – Sempre dalla Lega, il deputato Mario Borghi, in un’intervista a La Stampa, riferendosi a Draghi, sostiene che “se puoi avere a disposizione nella tua squadra, in questo l’Italia, uno come lui puoi fare tanti gol”. “Era un avversario quando giocava in Europa – continua il leghista – ma ora potrebbe giocare con noi e fare tante cose come spendere bene i soldi Recovery Fund, avviare i canteri, rimettere in moto l’economia privata”. – continua sotto – 

Meloni: “Non voteremo governo Draghi, saremo sentinelle” – “Non voteremo per il governo, poi il tipo di opposizione dipenderà dal quadro generale, dalla squadra, dal programma, dalla discontinuità con il governo precedente”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Corriere della Sera ribadisce di non voler appoggiare un esecutivo guidato da Draghi, decisione di cui non si dice affatto pentita. Anzi si professa stupita “non poco che tutti gli altri dicano entusiasticamente, ed acriticamente, sì senza sapere nulla sul programma o sulla squadra”. “E’ bene avere una sentinella, una voce libera, qualcuno che non deve seguire una linea per forza, in un senso o nell’altro. A Draghi ho assicurato che se un provvedimento ci convince ci saremo, anche se si tratterà di votare in passaggi difficili per altri. E lo faremo senza chiedere nulla in cambio”, ha aggiunto. – continua sotto – 

Pd: “Infondate le notizie su un appoggio esterno a Draghi” – “Sono totalmente infondate le notizie su orientamenti assunti su un eventuale appoggio esterno al governo. La posizione del Pd è stata votata dalla direzione nazionale all’unanimità e illustrata al professor Draghi”. Così si legge in una nota del Partito democratico. – continua sotto – 

Lunedì e martedì altri confronti – Con gli incontri con Lega e M5S si è chiuso il primo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo, svolto a Palazzo Montecitorio dal premier incaricato Mario Draghi. Lunedì e martedì si terrà un secondo round di confronti. Lunedì mattina Draghi tornerà a incontrare tutti i gruppi parlamentari con due sole eccezioni: Fratelli d’Italia e Liberi e Uguali.

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