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Covid, Campania e la Toscana “zona rossa”

La Campania e la Toscana sono diventate “zona rossa”. Lo si apprende da fonti della Cabina di Regia-Iss sul monitoraggio del contagio Covid secondo le quali Emilia-Romagna, Friuli e Marche potrebbero diventare zona arancione. Ad anticiparlo è stato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Prima di pubblicare l’ordinanza ho voluto chiamare personalmente il ministro Speranza che mi ha notiziato che la Campania è zona rossa”. Le zone rosse, quindi, salgono a sette (Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d’Aosta era già con questo status), mentre quelle arancioni salgono a 9: Emilia-Romagna, Friuli e Marche si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano gialle Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.

La lista deve essere confermata dal Cts. In base all’ultimo Dpcm, il ministro alla Salute Roberto Speranza, dopo aver sentito le Regioni, dovrebbe firmare l’ordinanza con i nuovi provvedimenti. Sempre in base al monitoraggio, l’Rt medio nazionale, il fattore di replicazione dell’epidemia, è sceso sotto l’1,5. Era a 1,71 in base ai dati della settimana dal 26 ottobre al primo novembre, adesso è sceso a 1,43. In molte regioni però la situazione, tenendo conto non solo dell’Rt ma anche dei 21 indicatori utilizzati dalla Cabina di regia, sarebbe in peggioramento.

Le regioni della zona rossa, considerate ad alto rischio, vivono una situazione in parte paragonabile a un lockdown, anche se in forma soft, come previsto dal dpcm del 3 novembre. Tra le misure più significative c’è il divieto di spostamento all’interno del proprio comune, consentito solo quelli esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute e previa giustificazione tramite autocertificazione, ma anche la chiusura di moltissimi negozi e di bar e ristoranti, che a breve saranno adottate anche in Campania e Toscana. Tra i negozi che restano aperti ci sono edicole, tabacchi, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Sono ammesse le passeggiate ma solo nei dintorni della propria abitazione, mentre per quanto riguarda la scuola, la didattica in presenza è ammessa solamente per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media. Didattica a distanza, invece, per la seconda e terza media e per tutte le scuole superiori. Chiuse anche le università.

Sull’argomento poco prima era intervenuto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere una operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata, perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale”. “Questa scelta del Governo – aggiunge – ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”. E torna a parlare della scuola: “Hanno deciso che bisognava tenerle aperte. Ricordate le dichiarazioni della Azzolina supportate dal presidente del Consiglio. Ora hanno fatto ciò che noi abbiamo fatto un mese fa e nessuno ha chiesto scusa”.

“Fatti salvi 3-4 ministri – ha aggiunto De Luca – non è un governo, anziché andare allo sbaraglio sarebbe meglio avere un Governo che non produca il caos che è stato prodotto in Italia. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”. “Se bisogna stare al governo con questi personaggi sarebbe meglio mandare a casa questo governo – ha sottolineato – perchè non è tollerabile, ho detto a qualche esponente del Pd, alcun rapporto di collaborazione con ministri come Spadafora che ha raccontato bestialità o con il signore di cui ho fatto il nome (Luigi Di Maio, ndr) che ho sfidato ad un dibattitto pubblico già anni fa e rinnovo l’invito in diretta tv sperando che non faccia il coniglio come ha fatto nei 3-4 anni precedenti”.

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