Società

Aversa, “messaggio vocale per istigare operatori ecologici a protestare”: la denuncia dei sindacati

di Redazione

Aversa (Caserta) – Le segreterie provinciali dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel condannano pubblicamente e chiedono l’avvio di apposite indagini per smascherare obiettivi e fini di chi, attraverso un messaggio vocale inviato in un gruppo WhatsApp, ha alimentato preoccupazioni e malesseri, risultati infondati, che non hanno consentito ai lavoratori addetti all’igiene urbana di Aversa di svolgere regolarmente il loro lavoro nella giornata del 14 novembre.

“Riteniamo che – si legge in una nota congiunta delle organizzazioni sindacali – alcuna responsabilità può essere imputata alla stragrande maggioranza delle maestranze, che rivendicano legittimamente il loro stipendio e che sopportano da mesi una condizione economica precaria e subendo continui tagli alle paghe per causa della procedura di fallimento che ha interessato la società Senesi spa. Semplici lavoratori che aspettano il loro stipendio e che sono all’oscuro di cosa si cela dietro questa difficile fase di avvicendamento d’impresa nell’appalto milionario di igiene urbana di Aversa. Il becero tentativo di mettere in difficoltà e in cattiva luce il sindaco e l’assessore all’Ambiente, e di seminare zizzania sul mancato rispetto delle parti, in merito agli impegni assunti con il verbale di incontro del 23 ottobre scorso, è stato anche questa volta smascherato attraverso la copia che attesta che alle ore 19.07 del giorno 12 novembre scorso veniva eseguito dal commissario della Senesi il bonifico degli stipendi dei lavoratori così come mostrato al cantiere dall’assessore Elena Caterino, che si è recata già alle prime ore del mattino presso il cantiere di igiene urbana. Visto che i tempi di accredito di un bonifico variano con una tempistica di circa due-tre giorni lavorativi dalla disposizione, riteniamo quindi del tutto fondati i nostri sospetti che ci siano sempre gli stessi soggetti a strumentalizzare i lavoratori e riconfermano le preoccupazioni che avevano espresso con la nostra nota del 13 novembre scorso in allegato, con la quale denunciavano l’improvvisa ritrattazione unilaterale da parte di Tekra srl del verbale delle riunioni del 20 e 26 ottobre 2020, e sulle possibili motivazioni che induceva quest’ultima a far calpestare il Capitolato Speciale d’Appalto, aggravando nuovamente il costo del lavoro da scaricare sulla fiscalità dei cittadini aversani, per assumere in sovrannumero un noto quadro aziendale della cessante Senesi Spa, figura apicale che ha rivestito un ruolo di responsabilità nella gestione operativa.

Per i sindacati “l’obiettivo rimane lo stesso e che probabilmente dopo aver appurato che la Tekra si era immediatamente ravveduta è stato dato seguito ad un tentativo di spostare le pressioni sull’amministrazione comunale che nella giornata di ieri ha avuto un incontro con la succitata società, per pianificare il subentro nell’appalto che dovrà avvenire da lunedì 16 novembre. Invitiamo le autorità preposte a procedere ed accertare quanto sopra dedotto dalle scriventi organizzazioni sindacali, richiedendo ai commissari prefettizi della Senesi spa di verificare se nell’ultimo periodo il cantiere di Aversa abbia avuto un contenimento delle spese in linea con i costi di gestione degli anni precedenti, poiché, sono sorte tante dicerie che necessitano di accurati approfondimenti”.

“Ritrattazione unilaterale da parte di Tekra” – Inoltre, i sindacati esprimono “rammarico e preoccupazione dopo aver saputo che la Tekra”, subentrata alla Senesi nel servizio di igiene urbana, “tradendo quanto condiviso con le scriventi, prima ancora di avviare realmente il subentro nella gestione dell’appalto di Igiene Urbana del Comune di Aversa, ha già deciso di calpestare il Capitolato Speciale d’Appalto, aggravando nuovamente il costo del lavoro da scaricare sulla fiscalità dei cittadini aversani, per assumere in sovrannumero un noto quadro aziendale della cessante Senesi Spa, figura apicale che riveste un ruolo di responsabilità nella fallimentare gestione operativa che ha generato molte pendenze giudiziarie civili e penali. Difatti, l’assunzione del soggetto in questione, non rientra nel bando di gara di raccolta rifiuti del Comune di Aversa ed è stato energicamente contestato all’unanimità dalle scriventi e finanche dalla Tekra durante le riunioni in oggetto, relative alla procedura di passaggio di gestione ex articolo 6 del Ccnl di categoria Fise/Assoambiente, con l’unica eccezione di una sigla sindacale autonoma che ha sempre beneficiato del potere di influenza di questo avventato dipendente di vertice della Senesi Spa”.

“Tuttavia, l’interessato pubblicamente e spavaldamente ha preannunciato che sarà assunto in esubero insieme ai 106 lavoratori aventi il diritto di assunzione da parte della subentrante Tekra così come ammesso dai corrispondenti aziendali appositamente interpellati. Inutile nascondere che la suddetta ingiustificabile scelta apre scenari imbarazzanti ed inquietanti, nonché, oggi più che mai, è meritevole di approfondite attenzioni e verifiche da parte del Prefetto di Caserta e da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere in quanto, trattasi di un quadro aziendale con responsabilità rilevanti nella società Senesi, uno dei pochi fiduciari dell’ex amministratore oggi ancora coinvolto in vicende a tutti note. Non a caso in più occasioni e negli eventi che hanno interessato quest’anno in negativo il cantiere di Aversa e gli altri cantieri interprovinciali, gestiti dalla Senesi, è risultato essere l’interlocutore privilegiato della proprietà agendo con continuità sovraintendendo a scavalco su tutte le unità produttive locali.  Diventa quindi doveroso segnalare l’arroganza di costui che ha reagito forzando i dipendenti del cantiere di Aversa a disdire l’adesione dalle scriventi organizzazioni sindacali per aderire all’ organizzazione sindacale autonoma che ha favorito la sua assunzione effettuando forti pressioni verso la Tekra che è stata costretta a ritardare il subentro gestionale, a causa di subdoli ricatti, fino a quando non ha garantito l’assunzione del personaggio”.

“Chiaramente, ravvisato il suddetto comportamento verso i nostri associati, è facile prevedere, che saranno realizzate ritorsioni verso chi si oppone ad un modello gestionale, in continuità con il passato, che ha relegato la città di Aversa tra le realtà con la più bassa percentuale di raccolta differenziata. Siamo pronti a fornire i Verbali di Incontro di trascorse riunioni ove il succitato responsabile della Senesi spa, si è costituito come delegato responsabile aziendale mentre in occasione di altri cambi di gestione degli appalti serviti dalla Senesi Spa è stato inserito fasullamente negli elenchi dei dipendenti in forza del cantiere cessante, così come ad Aversa, per tentare di sistemarsi fittiziamente anche in altri appalti. Per i pessimi risultati evidenziati, riteniamo del tutto improbabile che il cambio di volontà della Tekra srl, sia dettato dall’esigenza di assumere una figura professionale di garanzia, in quanto, possiamo affermare con certezza che la Tekra non ha alcuna esigenza di assumere la suddetta figura perché ha nel suo organico figure di rilievo che hanno specifiche competenze per gestire efficacemente il cantiere di Aversa, inoltre si poteva evitare questa assunzione ricorrendo alle stesse maestranze del cantiere dove alcuni lavoratori, volutamente tenuti in ombra in passato, hanno tutte le carte in regola per gestire con esperienza e preparazione in modo migliore la realtà aversana. Tuttavia, è clamoroso che qualora sia emersa l’esigenza di nuove assunzioni queste vanno effettuate in osservanza della legge regionale della Campania 14/2016 che all’art. 44 regola la materia prevedendo l’obbligo di ricollocare il personale del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta (Cub)”.

“Alla luce di queste novità à opportuno verificare se nell’ultimo periodo il cantiere di Aversa abbia avuto un contenimento delle spese in linea con i costi di gestione degli anni precedenti, poiché, sono sorte tante dicerie che necessitano un approfondimento. Si rincorrono infatti brusii, che alludono all’esistenza di patti di collaborazione tra gli attuali vertici della società Tekra srl e tra chi ha gestito e collaborato in questi anni la Senesi Spa rifacendosi a più di qualche avvicendamento delle due società in altri appalti anche in altre regioni. A tal proposito è inspiegabile l’attesa di oltre un anno per il subentro della Tekra nella raccolta rifiuti del Comune di Aversa, che si sta concretizzando solo dopo il rigetto della procedura di concordato preventivo della Senesi spa ormai destinata al fallimento. Allusioni che riteniamo opportuno vengano smentite immediatamente con i fatti, a cominciare dal rispetto del verbale di incontro 26 ottobre 2020, che prevede l’assunzione di 106 unità, così previste dal Csa e di sanare l’eventuale fabbisogno con l’assunzione del personale del Cub, la cui dirigenza, inspiegabilmente è stata assente dalla scena favorendo la violazione della legge regionale 14/2016 mentre è molto attiva a mungere i fondi della Regione. In assenza di un positivo e immediato riscontro, vogliate ritenere nulle le firme da noi apposte al verbale del 26 ottobre 2020”.

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