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Covid, a scuola anche di domenica? I presidi su proposta De Micheli: “Irrazionale”

“Le scuole vanno riaperte quando ci sono le condizioni per riaprirle. Vediamo a che punto stanno, il 9 dicembre, i contagi”, dichiara, in un’intervista a Repubblica, la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, secondo cui “siamo in emergenza e credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato”. Anche la domenica, aggiunge, “sono decisioni che vanno condivise con tutto il Governo, ma siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Ce lo chiedono diverse Regioni”. Secondo De Micheli tredici giorni a disposizione per riaprire il 9 dicembre le scuole con un piano a ingressi scaglionati e un piano trasporti ad hoc “si può fare”. – continua sotto – 

De Micheli: “Trasporti? Nessuno studio dimostra che siano veicolo principale di contagio” – Quanto alla pericolosità dei trasporti per la trasmissione del Covid-19, De Micheli afferma che “nessuno mi ha portato uno studio che dimostri che i trasporti sono la principale ragione della crescita della curva. Ho sentito troppi scienziati parlare a braccio, in questo periodo. Poiché la politica, però, non si muove solo per scienza esatta, ma anche per rassicurare i cittadini”. La ministra assicura che “le Regioni hanno messo a disposizione quasi diecimila bus aggiuntivi in tutto il Paese con le risorse assegnate dal Governo. Sono pronti a scendere in strada, alcune città hanno già codificato le corse in più da fare”. – continua sotto – 

Presidi: “Irrealistico” – “Ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione”. Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, intervenendo sulla questione del rapporto tra i trasporti pubblici e la riapertura delle scuole, commentando la proposta arrivata dalla ministra De Micheli. “Deve essere chiaro – continua Giannelli  -il presupposto, ovvero che lo scopo del trasporto pubblico è far spostare le persone che ne hanno bisogno”. – continua sotto – 

Bonafede: “Inopportuno” – “In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”, il capodelegazione del Movimento cinque stelle e ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. – continua sotto – 

Crosetto (Fdi): “Idee estemporanee che non aiutano” – “Devo proprio commentare?”. Guido Crosetto di Fratelli d’Italia, ospite a Omnibus su La7, ha così commentato la proposta di De Micheli. “Fare degli annunci sui giornali – dice Crosetto – di ipotesi e idee estemporanee non fa che rendere più difficile la condizione psicologica nella quale viviamo”. Sulle affermazioni della ministra dei Trasporti, che dice non ci sia nessuno studio scientifico sui mezzi come principale causa di contagio, Crosetto ha risposto: “Ragioniamo: la scuola non è uno degli elementi che hanno aiutato a moltiplicare la diffusione del virus, mentre i trasporti lo sono stati. Essere vicini, appiccicati in metro è molto più pericoloso che essere distanti un metro o due metri. Non c’è bisogno di scienziati per arrivare a queste cose”. E infine un monito rivolto a tutti: “Dobbiamo prendere l’abitudine di toglierci la giacca della squadra cui ognuno appartiene e fare le cose nell’interesse del Paese”. – continua sotto – 

Cisl: “Provocazione” – Parla di provocazione da parte della ministra la responsabile della Cisl scuola, Maddalena Gissi: “Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. È una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. – continua sotto – 

Zaia: “Errore riaprire scuole il 9 dicembre” – Già ieri i governatori si erano opposti a una riapertura di licei e scuole medie – che attualmente fanno didattica a distanza – già nella seconda settimana del mese prossimo. Oggi lo ribadisce il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore. Ieri ho proposto che la riapertura non diventi un totem – aggiunge – fissiamo una data che sia plausibile”.

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